Migranti  e UE. L’amarcord di Bonino e di Fedeli svelano l’inguacchio di Renzi

Migranti e UE. L’amarcord di Bonino e di Fedeli svelano l’inguacchio di Renzi

20 Novembre 2018 0 Di Marino Marquardt

Migranti in cambio di soldi. La pacchia è finita, direbbe Matteo Salvini…

Sbarchi clandestini indiscriminati in cambio di soldi

Alla vigilia della bocciatura del Bilancio italiano da parte di Bruxelles si torna a parlare di possibili mediazioni tra Italia e Ue. E c’è chi ricorda che nel 2015 Matteo Renzi usò i migranti come merce di scambio per ottenere l’agognata flessibilità.

Oggi due signore lo sputtanano. E questa volta Lui incassa e tace. Prima Emma Bonino e recentemente l’ex Ministra Valeria Fedeli dallo studio di Tagadà (La7) a distanza di pochi mesi l’una dall’altra hanno rivelato che Matteo Renzi da Premier ottenne nel 2015 la flessibilità di Bruxelles sui conti italiani in cambio di una accoglienza indiscriminata di migranti.

Lo scorso luglio sul tema Renzi pubblicò su Facebook un post livoroso: “Due ministri del governo italiano, Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, continuano a mentire anche oggi a proposito di flessibilità europea e immigrazione.Quei due o sono bugiardi o sono ignoranti, nel senso che ignorano i fatti”. Secondo Renzi, invece, “la flessibilità – annunciata a Strasburgo il 13 gennaio 2015 – era parte integrante dell’accordo per eleggere Jean Claude Juncker. Non c’entra nulla con le politiche migratorie. Nulla. Era un accordo politico di risposta all’ austerità del Fiscal compact”.

Non ignora iinvece i fatti come ralmente si svolsero la ex Ministra Fedeli che rilancia: «Giustamente negoziammo la flessibilità. Facemmp un’operazione sugli immigrati. Giusto o sbagliato, noi abbiamo negoziato lì, con un elemento di negoziazione della flessibilità. Ed è una delle cose che diciamo attualmente al governo: negoziate alcuni elementi”.

La Fedeli consiglia “elementi di negoziazione”. Ma chiusi i porti, Reddito di cittadinanza e pensioni a quota 100 non sono negoziabili

Tradotto per il volgo, la Fedeli consiglia insomma un nuovo baratto tra il Governo italiano e il Governo di Bruxelles. Ma questa volta manca la merce di scambio. Chiusi i porti, restano Reddito di Cittadinanza e pensioni a quota 100. Entrambe materie non negoziabili sia per Luigi Di Maio che per Matteo Salvini.

Un amarcord a poco meno di ventiquattr’ore dalla bocciatura del Bilancio italiano da parte della Ue. Un amarcord chesolleva i veli da una menzogna lunga tre anni. Un inguacchio senza se e senza ma

20/11/2018  h.17.15