Molise, campanello d’allarme per il M5s. Mattarella, incarico a Fico

Molise, campanello d’allarme per il M5s. Mattarella, incarico a Fico

23 Aprile 2018 0 Di Marino Marquardt

Il Capo dello Stato incarica il presidente della Camera Fico di sondare l’intesa tra Cinquestelle e Pd. Molise al Centrodestra, cala il M5s.

Molise, pentastellati prima forza politica. Ma vince il Centrodestra

Il maxisondaggio molisano tra le circa 170mila anime (50mila in meno rispetto alle Politiche del mese scorso) chiamate a distribuire briciole di voti, un segnale comunque l’ha dato. Questo: con un elettorato post-ideologico e liquido, chi sbaglia paga.

Lo tengano ben presente quelli del M5s. E tengano anche ben presente che le metamorfosi accelerate, i cambiamenti troppo rapidi, possono generare mostri.

In questo caso un modo offerto all’elettore per mostrare il proprio dissenso è dato dalla possibilità di disertare le cabine elettorali. E non a caso in Molise la flessione del 20 per cento dei votanti rispetto alle Politiche ha coinciso col calo di consensi al M5s.

Detto ciò, iI quadro post voto riflette sostanzialmente gli equilibri nazionali: prima coalizione il Centrodestra, prima forza politica il M5s e ancora una volta in flessione il Pd, ridotto a poco meno del 9 per cento.

Confermatasi prima forza politica del Molise, i Cinquestelle hanno comunque perso consensi rispetto al 4 marzo scorso.

D’accordo, la competizione locale è diversa da quella nazionale come diverse sono le regole del gioco.

Un esempio? Nove Liste – quelle collegate al candidato del Centrodestra – contro soltanto una, quella del M5s; 180 candidati – quelli delle Liste del Centrodestra – contro 20, quelli del M5s.

Già in partenza dunque – considerando 1 candidato = 1 voto e non calcolando rispettivi amici e parenti che hanno portato in dote migliaia di voti – la partenza per il M5s è stata con handicap.

Ma, nonostante l’enorme vantaggio, le Liste di Forza Italia (10 per cento), Lega (8 per cento) e Fratelli d’Italia (4 per cento) non hanno sfondato e – unitamente a quella del sempre più disastrato Pd – si sono piazzate alle spalle del M5s.

Forza Italia, Lega e FdI insieme non raggiungono la percentuale del M5s. E cantano vittoria. Roba da matti!

Unico elemento di novità da registrare rispetto alle Politiche il sorpasso di Forza Italia – partito che ha espresso il candidato presidente – sulla Lega.

Il voto dell’italico Ohio – così i soliti fantasiosi avevano ribattezzato il da sempre bistrattato Molise – insomma non ha fornito quelle indicazioni politiche che alcuni avevano immaginato.

Nessuna sorpresa e un piccolo campanello d’allarme per il M5s da non sottovalutare. Tutto qui.

Anzi no. Da aggiungere le incommentabili parole della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni e la posizione di Forza Italia: grazie alle briciole molisane pretendono Palazzo Chigi. Roba da matti.

In Molise, insomma, tiene banco l’esultanza dei partiti singolarmente sconfitti. Un grande esempio di onestà intellettuale…

Il Quirinale chiude il forno Lega-Centrodestra e incarica Fico

Fico parla al Quirinale dopo l'incarico esplorativoCambiando argomento, il Capo dello Stato Sergio Mattarella – come ampiamente previsto – ha conferito al Presidente della Camera, Roberto Fico, il mandato esplorativo circoscritto ad ipotesi di accordo tra Cinquestelle e Pd.

Mandato speculare a quello conferito alla presidente del Senato, Fico disporrà dello stesso tempo concesso alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati chiamata a verificare una possibilità di intesa Cinquestelle-Centrodestra. Giovedì Fico dovrà riferire sull’esito dei colloqui.

Morale della favola, di fronte all’impasse, lo spazientito Presidente Mattarella motu proprio ha chiuso il primo forno, quello di Lega-Centrodestra.

Giovedì potrebbe chiudere il secondo e decidere con la propria testa.

Quirinale MattarellaIntanto il leader Cinquestelle, Luigi Di Maio, ha presentato i punti di programma compatibili con quelli della Lega o del Pd.

Un primo passo per entrare nel merito delle cose da fare. In primo piano misure di aiuto alle fasce sociali deboli, contenimento della pressione fiscale, lavoro e pensioni. Se son rose…

 

 

 

 

 

Il Quirinale chiude il forno Lega-Centrodestra