Napoli allarme rosso. L’Inter vince contro la Lazio e condivide il secondo posto…

Napoli allarme rosso. L’Inter vince contro la Lazio e condivide il secondo posto…

30 Ottobre 2018 0 Di Marino Marquardt

I resuscitati nerazzurri viaggiano con una marcia in più rispetto ai partenopei: battendo la Lazio raggiungono il Napoli al secondo posto.

Napoli, scudetto ormai sogno proibito per squadra e tifosi

Non bastassero i 6 punti in meno rispetto alla decima giornata dello scorso campionato, non bastasse il vantaggio di 6 punti già realisticamente incolmabile accumulato dalla Juve, da ieri sera – come era facilmente prevedibile – il Napoli più che continuare a coltivare l’ormai proibito sogno dello scudetto dovrà occuparsi di difendere il secondo posto dagli attacchi che gli porterà la resuscitata Inter da ieri sera a pari punti in classifica con gli azzurri.

Scudetto sogno proibito ho scritto. Sogno proibito alla luce di elementari ed esclusive considerazioni in materia di organico. Se infatti nella scorsa stagione la Juve senza Ronaldo riuscì a recuperare i 3 punti di gap che aveva nei confronti del Napoli alla decima giornata e a superarlo chiudendo la stagione con 95 punti – 4 più dei partenopei – è facile immaginare l’epilogo dell’attuale torneo nel quale i bianconeri viaggiano già con 6 punti di vantaggio in classifica sulle seconde e che per giunta oggi possono avvalersi anche dei numeri del campione portoghese.

“Nun ne parlammo proprio…”, direbbe qualche saggio napoletano.

Ma non è tutto. Per il Napoli lo scudetto è un sogno proibito e il secondo posto è a rischio. L’Inter – dopo i lapsus e le amnesie iniziali – sta infatti correndo con una marcia in più mentre il Napoli arranca.

Le ragioni delle difficoltà della squadra azzurra sono di ordine tecnico e di ordine relative alle scelte degli uomini da mandare in campo.

Nell’ampio dibattito apertosi dopo la pubblicazione del pezzo di ieri “Napoli, 6 punti in meno rispetto all’anno scorso…” in pochi hanno sottolineato la differenza che corre tra l’esercizio della pressione territoriale e la produzione del bel gioco.

I rulli compressori non sempre producono gli effetti sperati

I rulli compressori non sempre producono gli effetti sperati se è vero come è vero che contro la Roma – ad esempio – soltanto dopo una trentina di tiri verso la porta avversaria il Napoli ha trovato in extremis il gol grazie al senso della posizione, del tempismo, dell’opportunismo e della rapidità di esecuzione di Mertens.

Morale della favola, al Napoli – al di là dell’esercizio della pressione muscolare – manca il gioco, il bel gioco.

In campo procede a sprazzi tra luci ed ombre.

Mai più senza i tre nanetti insieme…

Detto ciò, Carletto Ancelotti è libero di provarle tutte, è libero di sperimentare alchimie di ogni tipo, ma da un dato inconfutabile non può più prescindere checché ne dicano i sacerdoti del turn over: il Napoli “costituzionalmente e geneticamente” per esprimersi al meglio in attacco non può rinunciare ai tre nanetti. Insigne, Mertens e Callejon sono stati formattati da Maurizio Sarri per giocare insieme. E insieme riescono a produrre gol, spettacolo e divertimento. Ciò di cui oggi si sente l’assenza. Ma tant’è, c’est la vie…

30/10/10   h.07.00