Napoli altro flop! E adesso guardiamoci alle spalle

Napoli altro flop! E adesso guardiamoci alle spalle

14 Dicembre 2019 Off Di Marco Martone

Non ha funzionato, per ora, la cura Gattuso. Anche il Parma, senza sforzarsi più di tanto, porta via i tre punti dal San Paolo. E adesso diventa difficile recuperare posizioni valide per l’Europa.

Napoli battuto dal Parma

Non ha funzionato, per ora, la cura Gattuso. Anche il Parma, senza neanche sforzarsi più di tanto, porta via i tre punti dal San Paolo.

E adesso la situazione diventa davvero difficile, perché l’obiettivo di recuperare le posizioni valide per l’Europa si fa sempre più irraggiungibile, mentre la zona retrocessione non è poi così lontana.

Non è un’esagerazione. Il Napoli, per come alcuni giocatori stanno approcciando le partite, rischia seriamente di vedersi invischiato nella lotta per non andare in serie B.

Contro il Parma si è vista la sagra degli orrori. Senza equilibrio, difesa allo sbando, centrocampo senza una guida e attacco sterile con il solo Milik che salva la faccia e con un Insigne che sembra quasi giocare contro se stesso.

L’impegno c’è stato ma quando manca rabbia, volontà e concentrazione, non può bastare. La rete del vantaggio del Parma è stato un regalo di Koulibaly, quella del 1-2 un gentile dono di Zielinski.

In mezzo tante occasioni gettate al vento ma anche un paio di miracoli di Meret che avevano salvato la squadra dal tracollo.

Adesso è il momento di fare scelte importanti e impopolari, a cominciare da Insigne, giocatore sul quale, evidentemente, in questo momento non si può più puntare.

La sua è stata una prestazione irriverente, gli errori commessi non sono accettabili per un calciatore che si appresta a diventare (forse) uno dei leader della Nazionale ai prossimi Europei.

Urgono cambi a gennaio, perché l’obiettivo, adesso, è salvare la categoria. Giocatori che non lottano, spenti, senza determinazione, si troverebbero a mal partito se dovessero giocarsi la permanenza in serie A.

Un paradosso per una squadra partita per vincere lo scudetto ma la realtà, oggi, è questa e non rendersene conto non sarebbe onesto.

14 Dicembre 2019 | 20:47


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