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Rigopiano: sei persone estratte vive

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L’hotel Rigopiano – il resort sul Gran Sasso collassato sotto il peso della slavina – continua a tenere col fiato sospeso da due giorni l’Italia, ma questa mattina regala anche un piccolo grande miracolo: sei persone ancora vive e in buone condizioni di salute in salvo da sotto le macerie.

L’odissea dei superstiti dell’hotel Rigopiano inizia due giorni fa, prima con le forti scosse del terremoto del centro Italia che terrorizzano, e persuadono a interrompere anticipatamente la vacanza. Subito dopo arriva la valanga, che nonostante il check out e le valige pronte a partire imprigiona ospiti e personale dell’albergo in attesa di andare via nell’orrore di una salvezza al limite dell’impossibile.

In un attimo si ritrovano sommersi da un muro di  neve che distrugge tutto e inghiotte l’hotel Rigopiano, il resort ai piedi del Gran Sasso, con i suoi 35 ospiti. Invece questa mattina i soccorritori – che incessantemente lottano per aprirsi un varco tra le macerie – trovano le prime sei persone miracolosamente ancora vive e intrappolate in ciò che resta dell’hotel, alcune protette dai locali cucina dove sono riuscite a trovare riparo dalle macerie e dal freddo. I primi ad essere estratti e trasportati in ospedale sono stati la moglie e il figlio di 7 anni di Giampiero Parete, il cuoco in vacanza con la famiglia che -uscito per prendere medicinali in auto, non é stato investito dalla slavina e é riuscito per primo a dare l’allarme. Un allarme che sembra non essere stato ritenuto attendibile dalla prefettura competente nelle prime due ore nonostante le continue e convulse segnalazioni del datore di lavoro di Giampiero Parete con il quale il cuoco si era riuscito a mettere in contatto telefonico. Sono stati infatti quattro finanzieri di stanza a Roccaraso che, percorrendo sci ai piedi otto chilometri di montagna in piena notte – dopo che lo spazzaneve con cui stavano procedendo si é trovato in difficoltà – sono riusciti per primi a raggiungere l’hotel Rigopiano e intervenire, tentando di aprirsi un varco nella Spa del resort, l’unica struttura accessibile dopo che i quattro piani dell’hotel erano collassati.

Sembra un’ulteriore certezza di queste ore che almeno altre quattro persone, intrappolate all’interno dell’hotel Rigopiano siano in contatto diretto con i soccorritori e in attesa di essere recuperati. Si rincorrono voci anche su un altro disperso intercettato e in procinto di essere raggiunto. Numeri che si rincorrono e che, tra ieri e oggi, porterebbero a nove in totale le persone certamente ancora in vita individuate all’interno dell’hotel Rigopiano.

Intanto, nonostante la cortina di neve possa aver contribuito a mantenere una temperatura di sopravvivenza al di sotto delle macerie, la corsa contro il tempo si fa sempre più incalzante, a fronte degli ormai due giorni di resistenza dei superstiti in condizioni ambientali estremamente difficoltose.

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Claudia Svampa
Claudia Svampa, giornalista professionista, si occupa da oltre venti anni di temi internazionali, terrorismo, immigrazione e difesa. Lavora nella redazione della rivista Libertàcivili del ministero dell'Interno. Dal 2015 fa parte della redazione centrale di ItaliaNotizie24 per la politica estera. E' stata per quattro anni corrispondente del quotidiano Il Tempo dalla Tunisia. In precedenza, per la stessa testata è stata corrispondente per quattro anni da Bruxelles. Ha iniziato a scrivere per Il Tempo nel 1993. Ha anche lavorato per le agenzie stampa ADNKronos, Aki e Grtv. Dopo aver conseguito attestazione dal parte del ministero della Difesa, del COI e della FNSI di stampa embedded, accreditata alle missioni nelle are di crisi e di guerra, ha realizzato servizi e reportage in Sahel, Tunisia, Libia, Mediterraneo centrale, oceano Indiano, Somalia e Iraq. IN OGNI PARTE DEL MONDO - Reportage tra le Forze Speciali nei teatri di guerra é il suo primo libro.