Startup innovative, iscrizioni a quota 5mila

Startup innovative, iscrizioni a quota 5mila

05 Maggio 2016 0 Di Pietro Nigro

Sono 5.439 le aziende iscritte al 31 marzo 2016 nella sezione startup innovative istituito presso il Registro delle Imprese della Camera di commercio. Iscrizioni in aumento del 5,8 per cento. 

Al termine dei primi 3 mesi del 2016 le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese sono 5.439, in aumento di 296 unità rispetto a fine 2015 (+5,8%), e rappresentano lo 0,35 per cento dell’universo delle società di capitali italiane (a fine 2015 il rapporto era pari allo 0,33%).  Inoltre, il loro capitale sociale complessivamente ammonta a poco più di 277 milioni di euro, in media 51mila euro a impresa (in aumento del 7,3per cento sul precedente trimestre), mentre il numero totale dei soci è di 21.118, 1.173 in più rispetto allo scorso dicembre. Ad essi si aggiungono i 6.524 addetti che, al 31 dicembre 2015, risultano impiegati nelle 2.261 startup con dipendenti: dato in aumento del 21,9 per cento rispetto a fine settembre (1.173 unità in più).

Sono questi i dati principali contenuti nel sesto numero del report strutturale curato da Infocamere con la collaborazione del Ministero dello Sviluppo Economico, relativo al primo trimestre del 2016 e pubblicato sul sito startup.registroimprese.it e reso disponibile on line dal ministero dell’innovazione e dello sviluppo economico.

 

Ecco la fotografia delle startup innovative italiane

Sotto il profilo settoriale, circa il 72 per cento delle startup innovative fornisce servizi alle imprese, in particolare produzione software e consulenza informatica (30 per cento) e attività di R&S (15,1 per cento). Il 18,8 per cento opera nell’industria in senso stretto, e il 4,2 per cento nel commercio. Sono startup innovative l’1,1 per cento di tutte le società di capitali che forniscono servizi alle imprese, e ben il 22,9 per cento di quelle che operano nell’attività di ricerca e sviluppo.

Le startup a prevalenza giovanile (under 35) sono 1.207, il 22,2 per cento del totale, quasi il quadruplo rispetto alla quota delle società di capitali con prevalenza giovanile (6,4 per cento). Le società in cui almeno un giovane è presente nella compagine societaria sono 2.108 (38,8 per cento del totale startup, contro un rapporto del 13,1 per cento se si considerano le società di capitali con presenza giovanile). Le startup con una compagine societaria a prevalenza straniera sono 130, il 2,4 per cento del totale, una quota inferiore a quanto accade per le società di capitali estere (4,2 per cento). Le società in cui almeno uno straniero è presente sono 670, il 12,3 per cento del totale; tale quota è superiore a quella delle società di capitali con presenza straniera (10,4 per cento).

La Lombardia rimane la regione che ospita il numero maggiore di startup innovative: 1.183, pari al 21,8 per cento del totale. Seguono l’Emilia-Romagna con 625 (11,5 per cento), il Lazio 548 (10,1 per cento), il Veneto 404 (7,4 per cento) e il Piemonte 365 (6,7 per cento). La regione con la più elevata incidenza di startup in rapporto alle società di capitali è però il Trentino-Alto Adige: 96 startup ogni 10mila società di capitali. Al secondo posto le Marche (68), poi Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe 57).

A livello provinciale, in termini di popolosità assoluta primeggia ancora Milano, con 802 startup (14,8 per cento del totale). Seguono Roma con 475 (8,7 per cento), Torino 273 (5 per cento), Napoli 127 (3,2 per cento) e Bologna 154 (2,8 per cento). Superano le 100 startup anche le province di Firenze, Modena, Trento, Bari e Brescia (new entry).

Se si considera il numero di startup in rapporto al numero di società di capitali presenti nella provincia, è Trento a figurare al primo posto, con 127 startup ogni 10mila società di capitali; a seguire Trieste (121), Ancona e Ascoli (entrambe 95).