Trump si arrende. In Italia commenti all’insegna di grandi imbarazzi

Trump si arrende. In Italia commenti all’insegna di grandi imbarazzi

08 Gennaio 2021 0 Di Marino Marquardt

Smaltiti gli effetti del delirio di onnipotenza, l’Egoarca della Casa Bianca alla fine, con tono dimesso e piagnucoloso, si è arreso. Ha riconosciuto la sua sconfitta e la vittoria di Joe Biden.

Raccontano che sia stato strigliato a dovere dagli amici e dai parenti nel Bunker della Casa Bianca trasformato in luogo di cura per far recuperare al Tycoon ciò che resta del Senno perduto.

Una faticaccia per convincerlo che gli Usa non sono una Monarchia né uno Stato delle Banane.

Premesso ciò, resta l’estrema gravità del comportamento del Licenziato Presidente

E ora – dopo aver assistito all’assalto al Congresso – sono in molti a temere il disperato colpo di coda da parte dello Psicopatico dal Ciuffo Arancione. E sono in molti a sollecitare la Politica Statunitense a togliere anzitempo dalle mani del Tycoon le chiavi della Casa Bianca e la Valigetta Nucleare. L’imperativo suggerito da molti è finalizzato a rendere Donald Trump anticipatamente inoffensivo. Costringerlo a togliere il disturbo con l’obiettivo di neutralizzarlo fino al prossimo 20 quando cesserà di rappresentare un Pericolo per l’America e per il Mondo.

Si chiude dunque nel peggiore dei modi l’avventura dello Spregiudicato Finanziere alla guida degli Stati Uniti. Per Lui – sostengono i bene informati – si profila l’incriminazione per Alto Tradimento

Una sconfitta senza appello, questa di Trump. Dai doppi mandati presidenziali di Bill Clinton, di George W. Bush e di Barack Obama alla bocciatura popolare di Donald Trump dopo i primi quattro anni di soggiorno alla Casa Bianca.

Trump è il primo presidente uscente dopo 24 anni a non essere riconfermato per il secondo mandato. E’ una sberla, una umiliazione per il Miliardario disperatamente attaccato alla poltrona per sfuggire alla Giustizia Statunitense a causa di grossi guai in materia di frode ed evasione fiscale.

L’Irresponsabile col riporto arancione ha gravi colpe, per quattro anni ha avvelenato i pozzi della politica, ha inquinato il tessuto culturale diffondendo messaggi tossici, per quattro anni ha allevato fanatici aspiranti rivoltosi.

Trump ha risvegliato e ha fatto emergere la Feccia Sociale in una Terra in cui storicamente Suprematismo, Oscurantismo e Sfruttamento sono da sempre presenti. Dai tempi della Guerra Civile tra Nordisti e Sudisti, dai tempi dei Negrieri e degli Schiavi nelle piantagioni di cotone, dai tempi di Rossella O‘Hara. Mali antichi che – come l’Erpes – riaffiorano quando l’Organismo – in questo caso Sociale – dà segni di debolezza. Trump dalla Casa Bianca ha allevato il virus con le conseguenze che sono sotto gli occhi del Mondo. Non a caso ora gli ultimi giorni lo fanno apparire come un Pericoloso Psicopatico con la valigetta nucleare tra le mani.

Questo visto al crepuscolo del mandato presidenziale è un Personaggio ancor più inquietante, è un Individuo che potrebbe continuare a fare danni, è un Irresponsabile da rimuovere dall’Incarico Presidenziale prima possibile.

Intanto – senza vergogna – continuano ad arrampicarsi sugli specchi i Sovranisti de noantri, amici e sostenitori di Trump.

Onestà Intellettuale in vacanza, Matteo Salvini e Giorgia Meloni nei rispettivi tweet non spendono una parola contro Chi ha fomentato la rivolta a Washington, ovvero contro Trump.

Il Capo Politico e Religioso della Lega – Testimonial Trumpiano – cerca di cavarsela così: “La violenza non è mai la soluzione, mai. Viva la libertà sempre e ovunque”, twitta avaramente e sbrigativamente il Leghista evitando di fare il nome del Bestione Usa. Non è da Lui, notoriamente bulimico fruitore e dei Social e generoso diffusore di Videoselfie…

Per non dire della Ducetta di Trastevere che stravolge spudoratamente la realtà: “Mi auguro che le violenze cessino subito come chiesto dal Presidente Trump”, messaggia su facebook

Vomitevoli! Ma non si vergognano i Due!

Ciliegina sulla torta l’equilibrismo dialettico del Premier “Giuseppi” Conte. Per non deludere il vecchio Supporter d’Oltreoceano il Premier si limita a sciorinare banalità evitando di muovere critiche dirette. Nient’altro che Nanismo Intellettuale, il Suo.

Per non dire dei Cinquesttelle che si limitano a bisbigliare il proprio imbarazzo…

Il tutto mentre sullo sfondo della scena si alternano le urla di guerra di Matteo Renzi – Capo di un Partitino senza voti – e di Conte, Premier senza voti. Una Sfida tra Lilliputiani – insomma – all’insegna dei paradossi dell’Italica Repubblica Rappresentativa. Un Modello comunque senza dubbio migliore di Quelli Presidenziali i cui limiti oggi sono sotto gli occhi di tutti in seguito alla squallida Epopea Trumpiana culminata nell’assalto al Capitol Hill…

Detto ciò, l’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno cerca di cavalcare l’onda sollevata dall’Irresponsabilità Trumpiana e dal falso obiettivo del Controllo dei Servizi Segreti. Le cose si incrociano. Ma tranquilli, il Terminale Umano di Rignano sull’Arno dei molteplici interessi che si muovono attorno ai soldi del Recovery Fund – vero obiettivo dell’Ammuina che sta facendo il Capo di Italia Viva – finirà con l’essere inghiottito da una ondata di ritorno.

Nient’altro che frame dello squallore politico che passa il Convento al tempo del Covid…

 

Ps. “Sopra le Righe”, è uno spazio in progress che a seconda degli avvenimenti di giornata aggiornerà il commento arricchendolo. “Sopra le Righe” è uno spazio che offre a chi scrive il privilegio di potersi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola gratificata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sottolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca,,,

08//01/2021   h.13.00