Urban Nature 2021, 140 eventi del WWF per vivere in città più sane

Urban Nature 2021, 140 eventi del WWF per vivere in città più sane

10 Ottobre 2021 Off Di italpress

ROMA (ITALPRESS) – Per vivere in città più sane, più sicure dal rischio di nuove pandemie e dagli impatti, sempre più violenti, del cambiamento climatico, servono città con più natura. Dobbiamo agire per rendere i centri urbani nature positive e resilienti agli eventi estremi come alluvioni, ondate di calore e siccità. Ha un obiettivo e un messaggio preciso la V edizione di Urban Nature, la Festa della Natura in città organizzata dal WWF, che oggi si celebra in tutta la penisola.
Sono 140 gli eventi in 95 comuni italiani: spettacoli artistici, visite guidate, eventi sportivi, giochi e laboratori dedicati a famiglie e ragazzi, tutti consultabili dalla mappa interattiva sul sito wwf.it che è stata visualizzata oltre 10mila volte.
Urban Nature 2021 ruota attorno a tre principali filoni tematici:”Decementifichiamo le città”, “Nutriamo la biodiversità” e “Rinverdiamo le nostre scuole”, raccontati nel report “Verso Città ‘Nature Positivè: Decementifichiamo il nostro territorio – Rinverdiamo la nostra vita” che raccoglie una rassegna di progetti pilota, proposte e modelli – tratti da decine di esperienze italiane, europee ed internazionali – per rivoluzionare i paradigmi delle nostre città, mettendoli a disposizione di istituzioni, realtà civiche attive sul territorio e cittadini. Urban Nature arriva alla vigilia della COP15 sulla Biodiversità di Kunming, in Cina, momento di importanza globale dal quale ci si aspetta che i governi del mondo investano concretamente nella conservazione della natura quale base per il nostro futuro.
Per il secondo anno è stato il Museo Orto Botanico di Roma a ospitare l’evento centrale di Urban Nature 2021: visite guidate, laboratori e attività di intrattenimento per bambini e ragazzi, per scoprire la biodiversità urbana e come imparare a prendercene cura. Oltre ai Carabinieri Tutela Biodiversità, che hanno raccontato come proteggere la biodiversità, ci sono anche Città del Sole, i laboratori di Pandion e Aipan e una mostra di Luca Padroni. Quindi la presentazione del libro “Wild Rome” a cura di Homo Ambiens. A seguire la messa a dimora dell’Albero della Cultura, a cura dell’Accademia Mondiale della Poesia insieme ai Carabinieri per la Biodiversità; mentre nell’ambito del progetto “L’Albero della Cultura”, la direttrice generale del WWF Italia ha premiato Piero Angela, che ha ricevuto questo riconoscimento insieme a Umberto Piersanti.
In occasione di Urban Nature 2021, il Cesab, il WWF Italia e gli enti territoriali del Cluster Biodiversità Italia hanno invitato i cittadini dall’1 al 10 ottobre a scattare foto della flora e fauna urbana con il proprio smartphone o con la propria fotocamera digitale e caricarle sull’app iNaturalist nel progetto.
Sono state effettuate 104 nuove osservazioni dal lancio dell’iniziativa il primo ottobre, che contribuiscono alle 1749 totali effettuate da quando il WWF ha creato il progetto a marzo 2020. Le osservazioni dei citizen scientist contribuiranno a documentare la variegata biodiversità urbana del territorio italiano.
L’edizione 2021 di Urban Nature si arricchisce di sempre più eventi sul territorio, organizzati in collaborazione con i partner nazionali e con la partecipazione di 16 Associazioni nazionali. Tra i partner storici del WWF, co-promotori sin dall’inizio di Urban Nature, l’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici (ANMS) e l’Arma dei Carabinieri, con il pieno coinvolgimento degli Uffici Territoriali Carabinieri per la Biodiversità (UTCB). Urban Nature vede i patrocini del Ministero della Transizione Ecologica, del Ministero della Salute e dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.
Nonostante le grandi difficoltà dovute al secondo anno di Covid-19, e forse proprio per reagire a queste difficoltà, sono state molte le classi che hanno lavorato per portare la natura nella scuola e nel proprio circondario partecipando al Contest Urban Nature 2021. Al progetto hanno aderito interi istituti comprensivi o singole scuole. Le regioni più rappresentate sono state il Piemonte, la Lombardia e la Campania, con progetti che andavano dalla riqualificazione di un’aiuola nel cortile della scuola a proposte di decementificazione di aree dismesse del quartiere.
(ITALPRESS).