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Cacciari: I 5 stelle abbandonino gli slogan per governare

Il filosofo Massimo Cacciari Movimento 5 stelle (ph. Flicker / Chiara Marra)
Il filosofo Massimo Cacciari contesta la scelta suicida del Movimento 5 stelle del "Niente alleanze". "Possono essere il primo partito da qui al'eternità e non governare mai". (ph. Flicker / Chiara Marra)

Il filosofo Massimo Cacciari contesta la scelta suicida del Movimento 5 stelle del “Niente alleanze”. “Possono essere il primo partito da qui al’eternità e non governare mai”.

Cacciari dixit: “I 5 Stelle abbandonino gli slogan adolescenziali ad uso e consumo della Curva Invasati”.

Massimo Cacciari dixit. Sul tema della scelta suicida del M5s di rivendicare il principio secondo il quale non ci si allea con alcuno è intervenuto il filosofo Massimo Cacciari. Una scudisciata e un invito a maturare rivolto ai pentastellati. Sentitelo.

“Se i 5 Stelle continuano a non voler ragionare in termini politici, e cioè di effettive, concrete, pensate, misurate alleanze, in un Paese democratico non andranno mai al governo. Possono essere il primo partito da qui all’eternità e non governare mai. Cerchino di ascoltare e capire il discorso di coloro che non sono loro nemici. Io non dico di fare alleanze con Renzi, Berlusconi o Salvini. Dico che la proposta politica 5 stelle deve essere organizzata in modo tale da poter attrarre simpatie e alleanze possibili, e non attorno al proprio asse che non vacilla.

Col casino che c’è nel Pd, è mai possibile che non siate riusciti ad attrarre nella vostra area nessuno, da Cuperlo a Emiliano a Civati?. 5 Stelle e sinistra combattono spesso le stesse battaglie. Hanno sfilato assieme anche contro la violenza a Ostia, laddove il Pd renziano ha invece deciso empiamente di sfilarsi.

Per il M5S – insomma – non si tratta di sposarsi con Bersani e Gotor, ma di capire che essere il primo partito e non governare su scala nazionale è come battere il Brasile 4-0 in amichevole.

Vedi la vittoria di Pirro in Sicilia. I 5 Stelle possono serenamente continuare a vivere di opposizione, che sanno fare, e slogan adolescenziali a uso e consumo della Curva Invasati. Così facendo, però, l’unica certezza è che a vincere sarà sempre il renzusconismo”.

Sagge parole che difficilmente faranno breccia nel dogmatismo grillino, un dogmatismo che rende il M5s prigioniero di se stesso.