20 luglio, si chiude la finestra delle elezioni anticipate. E’ tempo di resa dei conti tra Lega e Cinquestelle…

20 luglio, si chiude la finestra delle elezioni anticipate. E’ tempo di resa dei conti tra Lega e Cinquestelle…

09 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

Mala tempora currunt. Si allontana il tempo delle elezioni anticipate e si avvicina il tempo dei lunghi coltelli… E Matteo Salvini finisce nel mirino dei Soci di Governo.

Giorni di fuoco per il Leader della Lega. Conte: “Basta scavalcamenti!”

Dalla scomunica umana e civile di Papa Francesco al flop in Consiglio dei Ministri sulle Autonomie, dalla frenata annunciata dal premier Giuseppe Conte sulle continue invasioni di campo salviniane alla flat tax sempre più miraggio, alla insostenibilità dei rapporti umani ormai precari tra Soci di Governo… Accade tutto in un giorno – ieri – e la bufera si abbatte sul Ministro dell’Interno

Indubbiamente sono ore di fuoco per Matteo Salvini…

Nervi tesi tra sussurri e grida.

Il tutto – come detto – mentre si sta chiudendo la finestra elettorale del 20 luglio, scadenza che avrebbe consentito elezioni anticipate in autunno. Ed è un fatto non trascurabile, questo. E’ un fatto che potrebbe scatenare la resa dei conti tra M5s e Lega e all’interno degli stessi Cinquestelle.

Ieri le gocce che hanno fatto traboccare impetuosamente l’acqua dal vaso. E’ accaduto sul tema migranti e sull’incontro del 15 luglio convocato con le Parti Sociali dal Leader della Lega nelle improprie vesti di Ministro del Lavoro.

I rumors della prima polemica riguardano il gettonatissimo tema dei migranti. Si odono al termine della riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. Il Ministro dell’Interno durante il vertice aveva sollecitato l’impiego di navi militari e di mezzi aerei a difesa dei Porti contro l’invasione da parte di quelle briciole di umanità disgraziata raccolte dalle Ong. Nella stessa riunione Salvini non propone, invece, alcuna misura per cercare di fermare il traffico di barchini-charter organizzati dai trafficanti di uomini. E ciò nonostante le statistiche indichino che la maggior parte di disperati approda sul territorio italiano attraverso l’impiego di barchini. Sono le stesse statistiche secondo le quali soltanto un migrante su dieci arriva con le Ong.

Una proposta – questa dell’impiego di mezzi militari – non gradita dai Soci di Governo. Una proposta indecente peraltro nel giorno in cui 47 naufraghi raccolti da motovedette italiane sbarcano a Pozzallo e 44 salvati dalla Ong Alan Kurdi viaggiano verso Malta.

E proprio sulla richiesta salviniana di impiego di navi militari e aerei a difesa dei Porti si parlerà domani sera a Palazzo Chigi. Voci di dentro riferiscono la stato di grande irritazione del Premier. “Basta scavalcamenti!”, si è sfogato con gli Intimi.

Nervi a fior di pelle, dunque. E ciò senza dire della mina vagante rappresentata dall’emendamento leghista al Decreto Sicurezza bis. Un emendamento che propone l’innalzamento delle multe fino a 1 milione per le Ong. Facessero passare questa schifezza, per i Cinquestelle scatterebbe l’ora del de profundis…

Inutile dire che di fronte all’annuncio fatto al termine della riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza verrebbe da ridere se non ci fosse da preoccuparsi per la presenza di un Ministro dell’Interno ormai incapricciato e in debito di lucidità. Sarebbe infatti roba da riportare alla mente uno di quei film da Commedia all’italiana anni ’70 col mitico colonnello Buttiglione – quel personaggio tutto da ridere ideato da Mario Marenco – alle prese nel dirigere operazioni di mare, di terra e di cielo!

Troppo becero per essere vero. Ma Salvini ci è o ci fa?

Intanto il Personaggio (Capo del Carroccio, Vicepremier, Ministro dell’Interno, Capo Religioso della Lega etc etc.) al centro delle polemiche continua a sprizzare cafonaggine da tutti i pori: parla con le mani; gesticola come se fosse allo stadio; dice parole in libertà condite di bugie; usa un linguaggio terra terra; ama esibire rozzezza e cattivo gusto; riesce ad essere maleducato anche quando tace; non perde occasione per distinguersi con abbigliamento inadeguato nelle manifestazioni ufficiali. (Lo ha fatto anche ieri, in occasione della Festa della Polizia Penitenziaria: sbracato in tribuna d’onore, unico senza cravatta ma con l’immancabile Alberto da Giussano all’occhiello ndr)

Atteggiamenti che ripropongono la buona norma dal diffidare di quanti – per affermare le rispettive esistenze e i rispettivi ruoli – manifestano il bisogno di ricorrere all’uso dei simboli. E’ un inequivocabile segnale di debolezza intellettuale, questo! Non a caso Lui – Salvini – è uno che con estrema disivoltura è passato dalla simbologia pagana a quella cattolica, è passato dall’Ampolla del dio Po al Rosario e al Vangelo…

Un look tutto da studiare questo del Capo del Carroccio: dai travestimenti alle felpe, dalle divise ai caschi, dai berretti alla acconciatura dei capelli alla star trek con una V che si disegna sulla fronte, dallo sguardo truce al linguaggio poco istituzionale fino all’abbigliamento trascurato in occasione di appuntamenti istituzionali, alle mise da cafoncello agghindato per la festa del paese.

E’ tutto sbagliato – insomma – il Personaggio.

Troppo sbagliato, troppo brutto, troppo becero per essere vero, verrebbe da dire

Tanto sbagliato – il Personaggio – da far sorgere il sospetto che il suo eccedere in cafonaggine, il suo proporsi in modo sguaiato, sia frutto di una ben calcolata scelta.

E’ soltanto violazione del bon ton il suo modo di essere, di vestire, di azzannare beceramente tutto ciò che è commestibile, di impugnare le armi? E’ soltanto villaneria allo stato puro, la sua? E’ soltanto voglia di apparire anticonformista (per essere veri anticonformisti bisogna avere un robusto patrimonio intellettuale, patrimonio che al Signor Ministro manca) la sua?

In realtà il modo del Leader della Lega di proporsi alla spettabile clientela potrebbe nascondere la voglia di imporre un modello, il modello salviniano appunto. Un modello – il suo – improntato alla volgarità, quella volgarità che lo accomuna a quegli elettori ospiti della pancia putrida del Paese.

In fondo questo salviniano – a ben guardare – potrebbe essere una evoluzione del modello bossiano, quello che – ricordate? – proponeva Umberto Bossi in canottiera. Salvini – insomma – potrebbe voler puntare a sdoganare la volgarità per sviluppare ulteriormente quel terreno di cultura idoneo alla pascita dei suoi culturalmente e intellettualmente ipodotati elettori. Potrebbe essere la Strategia della Barbarie che avanza nel Terzo Millennio…

09/07/2019   h.09.30