Elezioni amministrative, è Berlusconi il vincitore. Renzi in fuga ad Amatrice

Elezioni amministrative, è Berlusconi il vincitore. Renzi in fuga ad Amatrice

12 Giugno 2017 0 Di Marino Marquardt

Elezioni amministrative, esame di coscienza per Beppe Grillo: il M5s ha pagato le capriole clouwnesche del Garante. Ma il vero vincitore è Berlusconi, non Renzi.

Elezioni amministrative, è Berlusconi il vincitore

Elezioni amministrative dell’11 giugno, è Silvio Berlusconi il vincitore. E già, perché separando le mele dalle pere, distinguendo tra la legge elettorale per i comuni e la Legge elettorale nazionale che verrà, setacciando i numeri delle liste da quelle delle coalizioni irrobustite da liste civiche, il quadro non è confuso come molti – strumentalmente o superficialmente – vorrebbero far apparire.

Fine del tripolarismo. E’ la prima sciocchezza che affolla i commenti di quanti all’analisi antepongono la superficiale apparenza. Il tripolarismo è sano e vegeto, l’unica novità è nel fatto che la coalizione di Centrodestra ha scavalcato il M5s. Si sono scambiati secondo e terzo posto, insomma. Punto.

Altro errore di valutazione è il dare per scontato – nell’ambito di una legge maggioritaria oggi evocata a furor di stampa – il futuro duello tra le coalizioni di Centrodestra e di Centrosinistra con esclusione del M5s.

Valutazione errata perché mentre i partiti di Centrodestra possono aggregarsi tornando a resuscitare l’ormai ventennale coalizione (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia), il Pd – salvo clamorosi capovolgimenti di scena – non ha soggetti politici con cui allearsi. Matteo Renzi infatti è riuscito nella sua opera divisiva a fare terra bruciata attorno al suo partito sia a Sinistra (Bersani, D’Alema) sia al Centro (Alfano & soci).

Il Pd dunque rischia l’isolamento come il M5s. Con la differenza che il Pd è aperto ad ipotesi di alleanze mentre i 5 Stelle per vocazione sono isolazionisti.

Detto ciò, sarà Silvio Berlusconi a dare le carte. Lo farà da vincitore di questa tornata amministrativa. Non a caso Matteo Renzi non ha voluto commentare l’esito delle elezioni e ha preferito andare a nascondersi ad Amatrice, tra i terremotati ancora in attesa delle reclamizzate casette…

Il Renzi’s Style non si smentisce neanche in questa occasione. Quando non vi sono da fare narcisistiche passerelle lui fugge…

 

Discorso diverso per Beppe Grillo

Il M5s ha pagato le recenti capriole clownesche del Garante pentastellato e l’assenza di dibattito interno. E non è con gli acritici tifosi ultrà che può crescere il Movimento.

A questo punto – a meno che non decida di assegnare al M5s il ruolo di pura testimonianza e di sterile esternatore di buone proposte – Grillo ha il dovere di cercare intese con altri soggetti politici.

E l’unica area libera – considerando i giochi che si chiuderanno nel Centrodestra – resta quella a Sinistra del Pd. Piaccia o no, Grillo dovrà cercare intese con Bersani. Nel caso contrario chiuda bottega e la smetta di fare il parafulmine dei Palazzi…