Anteprima alla Camera per il film sulla partigiana Borellini

Anteprima alla Camera per il film sulla partigiana Borellini

07 Aprile 2019 0 Di Redazione In24

Sarà proiettato domani alla Camera “Vorrei dire ai giovani … Gina Borellini, un’eredità di tutti”, partigiana modenese poi eletta nel primo Parlamento repubblicano.

Alla Camera il film sulla partigiana modenese Gina Borellini

Anteprima alla Camera dei deputati, domani, per il film dedicato a Gina Borellini, la partigiana modenese poi entrata da deputata nel primo Parlamento repubblicano.

Il film “Vorrei dire ai giovani … Gina Borellini, un’eredità di tutti” è stato realizzato dal regista Francesco Zarzana, e prodotta da Modena BUK Festival – Progettarte.

Il film approda dunque a Palazzo Montecitorio, dove sarà proiettata nella Sala del Mappamondo lunedì 8 aprile alle 15.30, con l’intervento inaugurale del vicepresidente della Camera Ettore Rosato.

Introdotti dal regista Francesco Zarzana, che ha diretto il film, interverranno poi il vicesindaco di Modena e Assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza, la coautrice dei testi del film Caterina Liotti e l’attrice protagonista Claudia Campagnola, che ha dato volto e voce a Gina Borellini.

A 12 anni dalla scomparsa di Gina Borellini, avvenuta il 2 febbraio 2007, il film ripercorre la sua grintosa, appassionata mitezza, la sua risolutezza, la sua grande sensibilità. Tante nel documentario le testimonianze, di chi l’ha conosciuta, di chi è stata al suo fianco.

La voce narrante è affidata all’attrice Elena Polic Greco, mentre l’attrice Laura Trimarchi appare in un cameo.

Direttore della fotografia è Victorr Torrefiel Vicente, mentre la colonna sonora è stata realizzata dalla giovanissima compositrice Chiara Troiano, e include due canzoni della cantautrice Laura Sirani.

Il film rende omaggio alla cittadina modenese che fu tra le prime donne ad entrare nella Camera dei Deputati nel 1948 e fra le fondatrici dell’Unione Donne Italiane.

Staffetta partigiana nella Brigata “Remo” insieme al marito, nel febbraio 1944 fu catturata e torturata, più volte portata davanti al plotone di esecuzione senza mai mostrare il minimo cedimento.

Per 30 anni ha ricoperto la carica di presidente della sezione modenese dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra.

Tanti gli episodi che la connotano, dagli screzi con il Governo e con il Ministro degli Interni Scelba in particolare.

E dopo l’uccisione di sei giovani operai avvenuta a Modena il 9 gennaio 1950 durante uno sciopero generale, in quello che fu chiamato l’eccidio delle Fonderie, si misura il termometro dell’esasperazione dello stato sociale al quale la giovane Repubblica deve far fronte con tutta la sua drammaticità.

E Gina non manca di far sentire la sua voce alla Camera dei Deputati, scendendo dal suo scranno con grande difficoltà, arrivando sui banchi del Governo e lanciando le foto degli operai morti contro il Presidente del Consiglio De Gasperi.