Battage pro Silvio e Fake News

Battage pro Silvio e Fake News

27 Novembre 2017 0 Di Marino Marquardt

Squilli di tromba, colpi di grancassa e megafoni mediatici per annunciare e celebrare un successo che ad oggi non trova riscontro nella realtà.

E’ la più clamorosa fake news confezionata dai media negli ultimi mesi. E dire che poi gli spacciatori cartacei e televisivi di notizie false se la prendono con i social… Roba da matti! La fake news in questione riguarda la sbandierata rinascita e lo sbandierato sicuro successo dell’Uomo di Arcore alle prossime elezioni.

L’annuncio si fonda su un equivoco, quello di identificare l’Immarcescibile con il Centrodestra. Sovrapposizione valida qualche anno fa, non più valida oggi. A fare le pulci alla coalizione ci si accorge infatti che Forza Italia è ferma al 15 per cento ex aequo con la Lega. Gli azzurri con la nuova discesa in campo di Silvio Berlusconi hanno finora guadagnato soltanto un paio di punti percentuali rispetto al 13 per cento di qualche mese fa. E Forza Italia risulta ampiamente distaccata rispetto al M5s – primo partito al 28 per cento – e al declinante Pd al 24.

Squilli di tromba, colpi di grancassa e megafoni mediatici che tra l’altro non danno eccessivo risalto al fatto che – nonostante l’instancabile lavoro da federatore del leader di Forza Italia – la coalizione di centrodestra appare composta da tre mine galleggianti pronte ad esplodere in caso di collisione. Nessuno si fida di nessuno, non a caso Matteo Salvini vuol portare il Silvio nazionale dal notaio.

E non a caso – per continuare ad avere mani libere sull’eventuale inciucio con Matteo Renzi – il Silvio nazionale dal notaio non vuole andarci. E’ chiaro comunque che – nel caso vengano confermati i pronostici relativi ad una affermazione del Centrodestra – sarà Lui, l’immarcescibile Silvio a dare le carte. Non foss’altro per la potenza economica di cui dispone, potenza che gli consente di comprare uomini e cose.

Ma il fatto che sia Lui a comandare non significherà che sia stato Lui in prima persona ad uscire vincitore dalle urne. Situazione tellurica, dunque, nel Centrodestra. E non è da escludere che un eventuale terremoto post-elezioni possa spingere Salvini ad avanzare la “proposta indecente” a Beppe Grillo, una proposta di fronte alla quale il Comico genovese dovrebbe a lungo riflettere…

Altro che successo scontato di Berlusconi, dunque. E ciò nonostante il leader di Forza Italia abbia tutto l’Establishment dalla propria parte. I veri conti infatti bisogna farli con gli elettori. E i sondaggi in merito dicono ciò che da tempo è noto…

Intanto la marmellata “moderata” è in fermentazione ai margini delle due coalizioni. A sinistra Angelino Alfano – non soddisfatto dall’offerta del Pd – cerca peones da arruolare per dar vita ad una alleanza che gli consenta di sopravvivere in Parlamento. E non perde d’occhio Denis Verdini. Giorni difficili per l’Agrigentino verso il quale tra l’altro Salvini ha posto il veto su un eventuale suo rientro nel Centrodestra; a destra quelli di Scelta Civica con l’arruolamento di qualche post-democristiano errante sognano di fare da quarta gamba alla Premiata Ditta Berlusconi, Salvini & Meloni.

Dell’operazione è stato incaricato il Segretario Enrico Zanetti. Riuscisse l’impresa degli ex montiani, più che di una quarta gamba si dovrebbe parlare di una stampellina di cartongesso.