Boccia presidente, Confindustria si divide

Boccia presidente, Confindustria si divide

31 Marzo 2016 0 Di Pietro Nigro

Il salernitano Enzo Boccia indicato come prossimo presidente di Confindustria con soli sei voti di vantaggio (100 a 91) su Alberto Vacchi.

 

Boccia presidente di Confindustria

Il salernitano Enzo Boccia, 52 anni, titolare della omonima industria di Arti grafiche, sarà il prossimo presidente di Confindustria. La sua designazione, effettuata questa mattina dai 198 grandi elettori, deve essere ratificata dall’assemblea degli iscritti del 25 maggio. Ma intanto ha provocato una spaccatura, l’ennesima, nell’associazione industriale che ora si accinge a guidare all’insegna della riconciliazione.

Boccia, che di Confindustria è stato vicepresidente e presidente dei Piccoli imprenditori ed è attualmente presidente del comitato Credito e Finanza, è stato preferito per soli sei voti ad Alberto Vacchi, il numero uno del colosso emiliano del packaging Ima. Su 198 aventi diritti al voto, e 192 votanti effettivi, l’industriale salernitano ha ottenuto solo 100 voti, nove più del concorrente (una scheda è risultata bianca).

La spaccatura di Viale dell’Astronomia segue quella del 2012, quando a dividere Giorgio Squinzi da Alberto Bombassei furono sei voti. Ed arriva fino ai massimi livelli di Confindustria, Basti pensare che, tra i past president, Luigi Abete ed Emma Marcegaglia si sono schierati per Boccia, mentre Luca Cordero di Montezemolo e Antonio D’Amato hanno puntato su Vacchi, che peraltro ha incassato di recente anche l’appoggio di altri due candidati, che nel frattempo si sono ritirati, Aurelio Regina e Marco Bonometti.

Quando si sono candidati, o meglio hanno presentato la propria candidatura al “comitato di saggi” che in Confindustria deve cercare di decidere sul futuro presidente, Boccia e Vacchi hanno portato una dote rispettivamente di 81 e 64 voti. Il campano ha dunque raccolto poi altri 19, battendo l’avversario che ha di suo tentato anche una discreta rimonta, recuperando nelle ultime settimane altri 27 voti.

La designazione, effettuata oggi in Consiglio a voto segreto, giunge al termine di un convulso testa a testa, durato settimane, nel corso delle quali i saggi hanno “informalmente” ascoltato tutti i rappresentanti delle varie associazioni, territoriali e di categoria, che partecipano al complesso sistema di Confindustria e che, come ormai di consueto, si sono lacerate anche al loro interno sulle due candidature, peraltro di peso, e rappresentative di fatto di due diverse realtà imprenditoriali, i piccoli, soprattutto meridionali per Boccia, e i le tantissime medie imprese per Vacchi.

 

Boccia, obiettivo riappacificazione

Per questo, ora, il presidente designato di Confindustria, che è un imprenditore di 52 anni, si accinge a guidare Confindustria all’insegna della sobrietà e soprattutto della riappacificazione.

Le complessità che abbiamo di fronte non ci permettono il lusso di litigare all’interno. Sono convinto che questa questa Confindustria riuscirà a costruire un percorso di evoluzione, continuità coni valori e l’identità e di cambiamento – ha dichiarato il presidente designato al termine dei lavori del Consiglio generale – Nei prossimi giorni affronteremo la questione delle deleghe, della squadra e dell’assemblea e cercheremo di coinvolgere quanto più possibile i nostri colleghi. Sono convinto che tutte le opzioni di concepire la sfida come negativa sono elementi marginali. Nei prossimi giorni riusciremo a costruire e dare l’esempio di come si fa sistema in Confindustria”.