Brexit, il Regno si porta avanti: pronti i nuovi passaporti non Ue

Brexit, il Regno si porta avanti: pronti i nuovi passaporti non Ue

06 Aprile 2019 0 Di Pietro Nigro

Brexit, la premier britannica ha chiesto all’Europa un lungo rinvio della Brexit, ma sul sito del suo governo sono pronte le istruzioni al cittadino e i passaporti senza simbolo europeo.

Brexit, già pronto il passaporto non Ue

La premier britannica Theresa May ha chiesto all’Unione europea un rinvio “lungo” per la Brexit, così da avere più tempo per riscrivere le norme necessarie ad una uscita ordinata dall’Unione che il Parlamento ha bocciato già 3 volte. E nessuno sa ancora se e come sarà questa turbolenta uscita dall’Ue. Ma il suo governo è riuscito a portarsi avanti con il lavoro e pubblicare sul suo sito ufficiale un bel po di istruzioni ai cittadini britannici e perfino a stampare già i primi passaporti senza lo stemma europeo.

La stampa del nuovo passaporto, a dire il vero, era stata avviata in vista della data inizialmente prevista per la Brexit, il 30 marzo scorso.

Solo che per ben tre volte tra gennaio e marzo Westminster ha bocciato le norme che la May ha concordato con Bruxelles. E il governo è stato costretto a chiedere prima un rinvio della Brexit al 12 aprile, e poi perfino un anno di tempo per riscrivere le regole e soprattutto trovare una nuova maggioranza in parlamento.

Quindi ci vuole ancora parecchio tempo prima che servano i nuovi passaporti “Uk”.

E il Governo britannico ha assicurato che continuerà a distribuire i “vecchi” passaporti “europei”.

Ma intanto il nuovo libretto è pronto, e a quanto riporta la Bcc, sarebbe pure in distribuzione, insieme a quello vecchio, anche se i cittadini non possono scegliere quale prendere.

E non finisce qui, perché anche il “nuovo” passaporto sarà sostituito, a fine anno da un nuovo libretto che non avrà più la troppo europea copertina blu, ma quella, evidentemente più “britannica” rossa, analoga a quelli precedenti l’ingresso nell’Ue.

Sul sito del governo, già pronte le istruzioni per cittadini e imprese

E, sempre per portarsi avanti con il lavoro, sul sito https://euexit.campaign.gov.uk il governo di Sua Maestà ha già pubblicato un bel po’ di indicazioni e istruzioni sulla Brexit per cittadini ed imprese.

A dire il vero, il titolo della pagina principale non è molto impegnativo, si mantiene britannicamente sobrio, e si limita a dettare istruzioni per “prepararsi” alla Brexit.

E il testo ribadisce che trovare un “deal” con l’Europa rimane il primo impegno del governo May.

Inoltre, ci sarà tempo, per “implementarlo”, sino a dicembre 2020.

Ma intanto sono ben quattro sezioni disponibili sul sito, due per le imprese e i cittadini britannici in patria, una per i cittadini attualmente dislocati in Europa e l’ultima per i cittadini Ue presenti sul suolo britannico.

E tutte sono piene di articoli sui moltissimi aspetti della vita di organizzazioni e individui che saranno toccati dalla Brexit.

E soprattutto sonoo disponibili i link a un gran numero di documenti, di fatto delle vere e proprie guide per ogni singolo aspetto.

Per esempio, per le imprese, istruzioni dell’Iva, sugli standard delle merci, sulla contabilità, sulle assunzioni e sulle qualifiche sei lavoratori, sui trasporti e le spedizioni internazionali e così via.

Idem per la sezione “cittadini”, dove ci sono perfino le istruzioni sul “che fare” in caso di morte.

Il tutto, ovviamente, affrontato sia per i rapporti con Paesi Ue che per quelli con l’Irlanda del Nord.

Ma per non trovarsi trippo avanti, o addirittura spiazzati da una Brexit che potrebbe arrivare troppo presto e soprattutto senza refole concordate con bruxelles, i collaboratori della Mah hanno fatto le cose per bene.

Tutte le istruzioni, infatti, prevedono sia la Brexit con “Deal” che l’uscita “no deal”, quella che dovrà essere affrontata senza regole e, come temono molti, improvvisando nel caos.