Casellati e Fico presidenti delle Camere: vincono Di Maio e Salvini. Silvio Ko

Casellati e Fico presidenti delle Camere: vincono Di Maio e Salvini. Silvio Ko

24 Marzo 2018 0 Di Marino Marquardt

Dopo una nottata e una mattinata all’insegna della schizofrenia Berlusconi si arrende e passa l’accordo tra Salvini e Di Maio: Fico e la Casellati saranno presidenti di Camera e Senato.

Dallo psicodramma di ieri pomeriggio – venerdì – alla arlecchinata di questa mattina – sabato. Giusto il tempo di una notte per consentire a Silvio Berlusconi di intonarsi da solo il proprio de profundis. Capriole, piroette, equilibrismi. Numeri da circo. Spettacolo penoso. Il tutto per un capriccio infantile da parte di un vecchio leader in debito di lucidità. Si inchina a Matteo Salvini, l’Uomo di Arcore. E suggella la sua fine politica.

Casellati prima donna presidente del Senato

In questa cornice il Senato elegge presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati e la Camera dei deputati vota Roberto Fico. La Casellati è la prima donna della storia a guidare l’Aula di Palazzo Madama.

Accade tutto nell’arco di poche ore. Vincono Luigi Di Maio e Matteo Salvini, Berlusconi lascia la scena da grande sconfitto.

La “strana coppia” oggi alleata e domani probabilmente avversaria potrebbe dar vita al nuovo bipolarismo della Terza Repubblica. Ma per ora dovranno collaborare per dar vita a una nuova Legge elettorale e per mettere mano ai provvedimenti urgenti che la gente aspetta, dal Reddito di Cittadinanza o come dir si voglia, al ripristino dell’Art 18, alla Riforma della Buona Scuola.

Morale della favola, Silvio da Arcore e Matteuccio da Rignano come i pifferi di montagna. Volevano suonare lo spartito del Rosatellum, sono stati suonati. Il Rosatellum non si adatta ai pifferi ormai stonati e sfiatati di Berlusconi e Renzi.

Nasce la Terza Repubblica

A conti fatti, l’ex Capo Scout della provincia toscana è stato surclassato dai quasi coetanei Ragazzi dell’Asse Sud-Nord mentre l’ormai mummificato Signore di Arcore è stato incastonato nel sarcofago del Centrodestra.

Peggio, insomma, non poteva andare per i due Compari, per i due mancati Soci delle strombazzate, magnificate e miracolistiche Larghe Intese annunciate entusiasticamente dai media portavoce genuflessi dell’Establihement.

E’ andata come andata. Accantonato l’ex Rottamatore rottamato, appassito il Giglio ormai marcio, inscatolato il Puttaniere Emerito, Renzusconi addio!

Relegati in ruoli residuali i Due ex leader, nasce la Terza Repubblica. Con il Pd spettatore passivo e diviso ormai in due partiti.

Aria nuova! Ed era ora! Vento nuovo che fa vacillare i paladini dell’antipopulismo alle prese con la vendetta di Montezuma. A buon intenditor…