Crack Etruria, spunta anche lo zio della sottosegretaria….

Crack Etruria, spunta anche lo zio della sottosegretaria….

22 Dicembre 2017 0 Di Marino Marquardt

Crack Etruria spunta anche il nome dello zio della Boschi: l’azienda di Stefano Agresti è uno dei creditori insolventi della banca.

Crack Etruria, spunta anche lo zio della Boschi

Crack Etruria, spunta anche il nome dello zio della Sottosegretaria Maria Elena Boschi nella vicenda: Stefano Agresti, 57 anni, ragioniere, fratello di Stefania, professoressa ed ex vicesindaco di Laterina, mamma di Maria Elena.

L’azienda in cui lo zio Stefano ricoprì per anni incarichi dirigenziali nel Cda, la Saicoracconta Il Giornalefu tra quelle che accumularono enormi debiti con Banca Etruria.

Questa azienda, in seguito all’insolvenza, contribuì ad affossare l’Istituto già in sofferenza per crediti non rientrati. La Saico, fondata nel ’73, aveva una sede ad Arezzo e una succursale a Laterina, la Saico Refinish, a un centinaio di metri dalla casa della famiglia Boschi.

Fallì nel 2013. Circa 10 i milioni finanziati da Banca Etruria, soldi mai rientrati.

“Stefano Agresti – riferisce Il Giornale – è ora “Libero professionista Macchinari industriali” e su Facebook rimanda il suo nome alla Saicozero Sa di Stabio, nel Canton Ticino, in Svizzera. Il centralino della Saicozero, però, è allacciato ad una segreteria telefonica”.

Il Babbo, il fratello, ora anche lo zio, dunque. Una famiglia “imparentata” con i guai di Banca Etruria. Senza dire del Babbo indagato in qualità di vicepresidente della Banchetta e della spada di Damocle rappresentata dalle multe che incombono sui portafogli dei componenti il Consiglio di amministrazione dell’Istituto.

E poi c’è chi si meraviglia e si chiede il perché del giro delle sette chiese della Sottosegretaria per incontrare banchieri e responsabili degli Organismi di controllo delle banche. Altro che per manifestare preoccupazione per gli orafi aretini. Ma mi faccia il piacere… Avrebbe detto Totò.