Dagli arresti degli Amici al “no” alla Flat tax di Tria ai salvataggi della Sea Watch. Giornataccia per Salvini

Dagli arresti degli Amici al “no” alla Flat tax di Tria ai salvataggi della Sea Watch. Giornataccia per Salvini

12 Giugno 2019 0 Di Marino Marquardt

Con i nervi a fior di pelle. Indubbiamente una giornataccia per Matteo Salvini, Ministro dell’Interno, nonché vicepremier, leader della Lega e Capo religioso della italica putrida pancia.

Nervi a fior di pelle. Il Ministro si consola con dirette Facebook dai tetti del Viminale

La notiziaccia lo raggiunge mentre in cafoneggiante camicia bianca e senza cravatta si accinge a partecipare al vertice di Palazzo Chigi. Le Agenzie battono che hanno arrestato i suoi amici Paolo e Francesco Arata, gli anelli di congiunzione – secondo i magistrati – tra la Lega e Vito Nicastri, il boss dell’eolico siciliano oggi in galera e vicino latitante Matteo Messina Denaro.

Poco dopo Salvini in diretta Facebook dirà che non è suo costume commentare le iniziative dei giudici dimentico però di aver manifestato a stretto giro “solidarietà umana e politica” al tabaccaio pistolero di Ivrea la cui versione è stata smentita dall’autopsia svolta sul cadavere della vittima destinataria dei colpi di pistola.

Ma non è tutto.

Il Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra nell’apprendere le motivazioni degli arresti degli Arata convoca Salvini davanti all’Organismo parlamentare da lui presieduto. Poi dai vertici Cinquestelle è invitato a correggere il tiro. “Si tratta – chiarisce – di normali audizioni con Ministri…”.

Frattanto durante la riunione a Palazzo Chigi il Ministro Giovanni Tria pone il veto sulla Flat Tax. “E’ una utopia”, liquida.

Sull’orlo di una crisi di nervi – in nome della proverbiale eleganza – Salvini si alza, fa un ciao a tutti e se ne va. Si consola con la già accennata diretta Facebook dai tetti del Viminale

Il Capo del Carroccio si sente forte del 34 per cento ottenuto dal 50 per cento degli italiani che si son recati alle urne per le Europee. Ma sbaglia i conti. Calcolando il numero medio di votanti alle Politiche (80 per cento circa), si ricava che i consensi reali alla Lega oscillano tra il 20 e 23 per cento.

Per i Cinquestelle ennesima Caporetto

Senza dire – per carità di Patria – che il Capo leghista si fa forte anche della debolezza ormai acclarata del Socio di Governo, di quel M5s incapace di mordere. Non a caso nei Cinquestelle piomba il silenzio, poco dopo Morra – come detto – è costretto a precisare che si tratta di audizioni “normali” che tutti i ministri devono svolgere per illustrare le linee guida. Alessandro Di Battista però getta benzina sul fuoco, lo stesso fa il sottosegretario Stefano Buffagni. Dal’’altra parte i vertici frenano e dettano la linea: “Nessun attacco frontale alla Lega”, questo è l’ordine di scuderia. Una ennesima Caporetto, una ennesima resa a Salvini e all’istinto di sopravvivenzaq dei pentastellati.

Chiusa parentesi, la giornataccia per lo scamiciato Ministro continua.

Ciliegina sulla torta, la Sea Watch raccoglie 50 migranti al largo della Libia

Ciliegina sulla torta, dalla Sea Watch, la nave Ong recentemente dissequestrata, arriva la notizia del soccorso portato a 50 naufraghi al largo della Libia. Cosa farà ora Salvini? Chiuderà nuovamente i porti dopo averli lasciati socchiusi negli ultimi giorni?

Indubbiamente una giornataccia per il Capo religioso della Lega. E dire che l’ora del tramonto è ancora lontana. Un’altra diretta Facebook dai tetti del Viminale – consiglia qualcuno – potrebbe avere effetti terapeutici sulla condizione morale del Ministro scossa dagli eventi…

12/06/2019   h.17.00

 

 

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