Dal Papa scomunica umana e civile per Salvini. Confiscata la Ong Alex per questione di lana caprina

Dal Papa scomunica umana e civile per Salvini. Confiscata la Ong Alex per questione di lana caprina

08 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

Uno schiaffone in nome di Dio da Sua Santità a Matteo Salvini. E’ una scomunica umana e civile. Accade durante l’omelia di Papa Francesco in occasione della celebrazione della Messa per i migranti: “Per Dio nessuno è straniero – afferma il Pontefice –  I migranti sono persone. E non si tratta solo di questioni sociali o migratorie! I migranti sono prima di tutto persone che oggi sono il simbolo di tutti gli scartati della società globalizzata”.

Una legnata al Ministro dell’Interno in nome di Dio

Francesco che proprio ieri durante l’Angelus in piazza San Pietro aveva chiesto di aprire i corridoi umanitari per salvare più persone possibili, spiega oggi che “si tratta di una grande responsabilità, dalla quale nessuno si può esimere se vogliamo portare a compimento la missione di salvezza e liberazione alla quale il Signore stesso ci ha chiamato a collaborare”.

E’ una legnata all’Impotente e Cinico Guardiano della Sicurezza Nazionale sotto i cui occhi continuano a sfilare quotidianamente e impunemente i barchini-charter organizzati da quei trafficanti di uomini che il Ministro dice – a chiacchiere – di voler combattere.

Questa di Papa Francesco è una scomunica civile nei riguardi di chi antepone le ragioni del Cinismo a quelle della Solidarietà. Comprenderà l’antifona il Truce del Viminale? Mah…

Un’altra mazzata – questa del Papa – che dovrebbe indurre il Capo Religioso Leghista – in nome di ciò che gli resta del buonsenso – a non fare più sfoggio di Croci, Rosari, Vangeli e Ramoscelli d’Ulivo. E’ tutta merce che si deteriora nelle sue mani. A meno che… a meno che – tra i vari travestimenti a cui è capace di dar vita – il Ministro dell’Interno non decida di indossare anche i panni dell’Antipapa.

Confiscata la nave Alex della Ong Mediterranea per un cavillo. Qualcuno in divisa gioca sporco…

Detto ciò, uno scarrocciamento involontario e di pochi metri ha autorizzato l’applicazione del cavillo che ha determinato oltre al sequestro anche la confisca della barca a vela Alex della Ong Mediterranea. Tipica piccineria di quanti non hanno occhi per guardare al di là dei regolamenti. Pretestuosa questione di lana caprina. Ormai la faccenda ha sfumature kafkiane e ha per protagoniste teste che soltanto al mercato delle rape è possibile trovare.

Per giustificare un provvedimento tanto duro, i militari della Gdf hanno usato un escamotage giuridico, affermando che Alex, la mattina di sabato, ha violato il decreto non solo al momento di entrare nrl porto di Lampedusa (come da contestazione originaria), ma anche qualche ora prima, quando a causa delle correnti marine e di un difetto delle comunicazioni indipendente dalla volontà del capitano, la barca – che era tenuta a non entrare in acque nazionali – aveva scarrocciato oltre il limite delle dodici miglia. Considerando, dunque, lo scarroccio la prima violazione, l’ingresso in porto del pomeriggio è stato considerato una “reiterazione”. Dunque, confisca.

Adesso Mediterranea dovrà presentarsi davanti al prefetto di Agrigento – al quale spetta la decisione finale – per spiegare le proprie ragioni ed evitare così un provvedimento durissimo, che tra l’altro farebbe salire a 65mila euro il conto delle multe.

Ragioni – quelle di Mediterranea – che sono molte, solide e certificate da chi era a bordo. Per tutto il periodo in cui Alex è stato alla deriva al limite delle acque internazionali – dall’alba di venerdì fino alle 14,45 di sabato – sia il vhf di bordo sia il gps hanno fatto fatica a funzionare rendendo complessa l’individuazione esatta della linea di confine. Cosa che il capitano Stella ha più volte comunicato alla Capitaneria di Porto (che ne era ampiamente consapevole) e che gli stessi finanzieri – da subito e fino a ieri – hanno sempre ammesso, dicendosi disponibili a collaborare con il comandante avvertendolo ogni volta che l’imbarcazione fosse andata oltre.

Detto ciò, ora qualcuno in divisa sta giocando sporco.

08/07/2019  h.18.00