Diritti umani in Argentina, gli Usa aprono gli archivi

Diritti umani in Argentina, gli Usa aprono gli archivi

12 Aprile 2019 0 Di Pietro Nigro

Svolta storica nella ricerca sulle violazioni dei diritti umani sotto la dittatura argentina: gli Usa aprono definitivamente gli archivi e pubblicano migliaia di documenti.

Diritti umani in Argentina, gli Usa pubblicano i documenti segreti

Violazioni dei diritti umani, atti di terrorismo, violenza politica. E, dietro queste parole, un universo di crimini, illegalità persecuzioni, arresti arbitrari e abusi di ogni genere, perpetrati in Argentina durante la dittatura e di difficilissima ricostruzione. Almeno fino ad oggi. Il governo americano ha reso noto di aver “aperto gli archivi” e di aver reso pubblici tutti i documenti segreti e riservati in possesso delle varie amministrazioni della difesa e di intelligence.

E’ la conclusione del processo noto come Argentina Declassification Project, avviato nel 2016 e che oggi giunge alla sua conclsuione. Migliaia di documenti relativi al periodo 1975-1985, che sono stati “declassificati” per “rispondere alla richiesta personale del presidente argentino Mauricio Macri di affrontare il passato con “onestà e trasparenza”, come ha reso noto oggi il Department of Defense.

In questi anni, infatti, circa 240 dipendenti della Difesa Usa hanno lavorato per 13 mila ore per ricercare migliaia di documenti ed esaminare milioni di pagine, selezionando oltre 850 record, per un totale di circa 11 mila pagine, fino a declassificare completamente 3.360 pagine e parzialmente altre 7.142. Tutti questi documenti si aggiungono alle diverse migliaia di altri documenti già declassificati dal Dipartimento di Stato, dall’Fbi, dalla Cia e da altre organizzazioni.

“Questo sforzo esemplifica l’impegno degli Stati Uniti per un futuro più luminoso per la prossima generazione di argentini e americani – un futuro rafforzato da un lavoro di squadra trasparente e rispettoso tra le nostre due democrazie”, è il commento ufficiale del ministero della DIfesa Usa.

Il progetto di declassificazione dei documenti relativi all’Argentina è un grosso impegno che gli Usa hanno assunto con il governo argentino, per identificare, esaminare e fornire accesso pubblico a documenti che facciano luce sulle violazioni dei diritti umani in Argentina tra il 1975 e il 1984, la cosiddetta “Guerra sporca”.

A prendere l’impegno, durante un suo viaggio in Argentina nel marzo 2016, il presidente Barack Obama, che partecipò al 40esimo anniversario del colpo di Stato del 1976 e alla commemorazione delle vittime del regime. In quella circostanza, Obama promise l’avvio di questo sforzo per identificare e pubblicare tutti i documenti relativi agli abusi dei diritti umani commessi sotto la dittatura argentina, ricercandoli persso qualsiasi amministrazione americana. E per la prima volta, questa ricerca ha incluso anche le registrazioni delle agenzie di intelligence, delle forze dell’ordine, e dei dipartimenti della Difesa.

Il materiale prodotto dal Argentina Declassification Project è stato consegnato al governo argentino e pubblicato su un apposito sito internet in più riprese, dall’agosto 2016 fino ad oggi. Queste pubblicazioni, inclusa la pubblicazione finale il 12 aprile 2019, sono state raccolte su Intelligence. per renderli prontamente disponibili per l’accesso pubblico, la ricerca e lo studio.

All’origine di Argentina Declassification Project, dunque, la richiesta avanzata personalmente dal presidente argentino Mauricio Macri di avere accesso ai documenti del governo degli Stati Uniti per poter proseguire la ricerca della verità e per arriovare finalmente a dare giustizia alle vittime della dittatura argentina.

Finora, il processo aveva coinvolto 16 agenzie e dipartimenti dell’amministrazione e del governo Usa. comprese le biblioteche presidenziali. In tutto, il progetto di declassificazione ha richiesto circa 32 mila ore di lavoro di oltre 380 persone in tutto il governo, ed ha prodotto 7.035 documenti e ha comportato la revisione di 49 mila pagine di materiale, risalente alle amministrazioni dei vari presidenti che si sono succeduti alla Casa Bianca finora, Gerald R. Ford, Jimmy Carter, Ronald W. Reagan e George H.W. Bush.