E’ morto Ennio Morricone, online il necrologio scritto da lui stesso

E’ morto Ennio Morricone, online il necrologio scritto da lui stesso

06 Luglio 2020 0 Di Pietro Nigro

“Io, Ennio Morricone”, sono morto”: inizia così il necrologio diffuso ai giornali e scritto dal musicista e compositore che si è spento ieri notte a Roma a 91 anni.

“Io, Ennio Morricone, sono morto”

“Io, Ennio Morricone, sono morto”: inizia così il necrologio che il compositore e musicista premio Oscar ha composto per se stesso e che è stato diffuso dopo la sua morte, accaduta nella notte a Roma.

A dare ai giornali lo struggente necrologio del musicista, nato a Roma il 10 novembre 1928 e morto a 91, è stato l’amico di famiglia e suo legale Giorgio Assumma

«Io, ENNIO MORRICONE, sono morto. Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino e anche a quelli un po’ lontani che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti.

Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta, amici fraterni molto presenti in questi ultimi anni della nostra vita.

C’è una sola ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata: non voglio disturbare.

Saluto con tanto affetto Ines, Laura, Sara, Enzo e Norbert, per aver condiviso con me e la mia famiglia gran parte della mia vita.

Voglio ricordare con amore le mie sorelle Adriana, Maria, Franca e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene. Un saluto pieno, intenso e profondo ai miei figli Marco, Alessandra, Andrea, Giovanni, mia nuora

Monica, e ai miei nipoti Francesca, Valentina, Francesco e Luca. Spero che comprendano quanto li ho amati.
Per ultima Maria (ma non ultima). A lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A Lei il più doloroso addio».

Il compositore, autore di decine di celeberrime colonne sonore, è morto nella notte in una clinica romana dove era ricoverato per le conseguenze di una caduta. Qualche giorno fa, purtroppo, il Maestro si era rotto un femore.

I funerali si terranno in forma privata “nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza”, come ha annunciato la famiglia del premio Oscar attraverso l’amico e legale Giorgio Assumma.

Morricone, si legge nella nota, si è spento “all’alba del 6 luglio in Roma con il conforto della fede”. Assumma ha detto che il maestro “ha conservato sino all’ultimo piena lucidità e grande dignitàIl Maestro ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli è stato accanto fino all’estremo respiro ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura che gli hanno donato. ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza della propria creatività”.

Compositore da Oscar, ha scritto le colonne sonore più belle del cinema

il premio Oscar Ennio Morricone è il celebrato autore di decine di colonne sonore dei film tra i più belli del cinema italiano e mondiale: sie sono Per un pugno di dollari, Mission, C’era una volta in America, Nuovo cinema Paradiso, Malena e tante altre.

Morricone lascia un segno indelebile non solo tra i musicisti, ma anche e soprattutto tra i tanti e tanti fan, diciamo pure la “gente comune” che lo ascoltava, lo conosceva, ne aveva sentito ed apprezzato ed amato le musiche e che in queste ore sta dedicando al maestro un messaggio, soprattutto su Facebook e sugli altri social.

I messaggi di cordoglio per la scomparsa del maestro sono arrivati immediati e numerosi dal mondo della politica a quello della musica e della cultura.

“La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale” ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un’impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento. Attraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo. Desidero far giungere alla famiglia del Maestro il mio profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza”.

“Ricorderemo sempre, con infinita riconoscenza, il genio artistico del Maestro Ennio Morricone. Ci ha fatto sognare, emozionare, riflettere, scrivendo note memorabili che rimarranno indelebili nella storia della musica e del cinema”  ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Tra le comunicazioni, quella de l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, che la sera prima dell’inaugurazione del nuovo ponte suonerà un brano che Morricone ha composto in memoria delle vittime del crollo del Ponte Morandi.

Anche la Fondazione Arena di Verona si è unita al cordoglio per la scomparsa di MorriconeIl M° Morricone, pur essendo conosciuto principalmente come autore delle più belle colonne sonore del cinema italiano, si è contraddistinto per l’ampia produzione orchestrale, corale, solistica, ed anche lirica. La formazione completa e lo studio continuo l’hanno reso un professionista di straordinario livello e un punto di riferimento per numerose generazioniIl Sovrintendente Cecilia Gasdia, che ha avuto l’onore di esibirsi con lui presso l’Auditorium RAI, lo ricorda con grandissima stima: “È sempre triste dare l’addio ad artisti così straordinari che tanto hanno dato al mondo della musica e della cultura. Se ne va una mente eccelsa, un musicista poliedrico che grazie ad un talento innato e ad una vena inesauribile uniti ad uno studio continuo ha creato musiche ci hanno fatto sognare e che resteranno per sempre nel cuore di tutti noi. La sua eredità impagabile – vestita con l’umiltà dei grandi – sopravvivrà per sempre”.

“Il mio doloroso addio al M° Ennio Morricone. Negli anni d’oro della RCA, lui compose e arrangio’ per me molti brani .Ricordo uno di pezzi più divertenti del mio repertorio , ” Pel di carota” e poi la splendida ” Non è facile avere 18 anni”. Grazie Maestro!” ha scritto su Twitter Rita Pavone.

“Con Ennio Morricone se ne va un pezzo di cinema mondiale. Una testimonianza di quanto gli italiani possano essere protagonisti ovunque. La musica, un legame universale per unire tutti in un abbraccio globale d’amore e di comunanza ideale”, è il ricordo del produttore Aurelio De Laurentis.