Ecco spiegato il perverso gioco di accerchiamento del Sistema contro il M5s

Ecco spiegato il perverso gioco di accerchiamento del Sistema contro il M5s

02 Novembre 2018 0 Di Marino Marquardt

 

Fatevi questa domanda e datevi la risposta: perché i Media, gli Establishement e le Opposizioni politiche attaccano soltanto il M5s e si rivelano indulgenti con la Lega, suo alleato di Governo?

La Lega Cavallo di Troia tra i Cinquestelle Antisistema

La spiegazione è semplice: la Lega è parte del Sistema avendo per anni governato insieme col Pregiudicato di Arcore. Per questo motivo non fa paura, è ritenuta una sorta di Cavallo di Troia sistemato per danneggiare l’Alleato di governo. Matteo Salvini abbaia e ringhia ai potenti ma alla fine morde soltanto i deboli. Personaggio funzionale dunque al Mondo globalizzato delle Diseguaglianze, Banche e della Finanza;

i Cinquestelle, invece, sono forza politica Antisistema. Perciò fanno paura ai cangianti Burattini e ai Burattinai da sempre al Potere. Loro – i pentastellati – a differenza della Lega la guerra ai privilegi vogliono farla sul serio. Si veda in merito le opposte posizioni assunte recentemente in materia di sospensione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado: Il M5s l’ha proposta, la Lega si è detta contraria al fine favorire i ricchi manigoldi.

E’ un gioco perverso – questo contro il M5s – organizzato in combutta tra finti avversari. Tutto si tiene: dal No all’accordo col M5s dettato da Matteo Renzi al Pd, al consenso a bassa voce di Silvio Berlusconi e a quello sotterraneo di FdI sull’intesa M5s-Lega, dalla “trovata” del Contratto di Governo all’isolamento in cui di fatto Lor Signori hanno relegato i Cinquestelle. Una trappola infernale nella quale il M5s rischia la miniaturizzazione.

Per M5s d’obbligo ritrovare lo slancio vitale

C’è soltanto una via di scampo: alzare la voce, rilanciare, chiamare la resta secondo il consumato slang pokeristico. Giocarsi il tutto per tutto. Velocizzare l’erogazione a poveri e a pensionati al minimo di quanto promesso e poi – forti degli impegni rispettati-  mandare tutto all’aria. Giocare di anticipo prima che sia Salvini a farlo. Occorre subito cambiar marcia. Potrebbero farlo Alessandro Di Battista o Roberto Fico. D’obbligo, insomma, per i pentastellati il ritrovare l’annacquato slancio vitale, l’elan vital avrebbe detto il filosofo Henri Bergoson…

02/01/2018   h.07.30