
Fotovoltaico: Lazio, Puglia e Lombardia nella top ten
23 Giugno 2021 0 Di Nunzio IngiustoIl trend nazionale per l’uso dell’energia solare coinvolge le Regioni. I loro piani energetici fondamentali anche per il Recovery plan.
Lazio, Puglia e Lombardia campioni di installazioni fotovoltaiche
Le Regioni italiane devono mantenere il ritmo. Favorire il passaggio alle energie rinnovabili mediante leggi ed incentivi sta cambiando alla base l’assetto energetico del Paese.
L’approvazione di provvedimenti (si spera più snelli possibile) sta arricchendo il panorama nazionale delle rinnovabili. La capacità amministrativa di intercettare i bisogni di aziende e cittadini si conferma come il migliore pilastro per cambiare volto all’Italia.
Tre Regioni su tutte – Lazio, Puglia e Lombardia – nell’ultimo anno hanno scalato la classifica per le installazioni fotovoltaiche (Italia green: i dati 2020 del Gestore Servizi Energetici danno fiducia).
La Lombardia oggi ha il maggiore numero di impianti, la Puglia ha il primato per potenza installata e produzione, il Lazio contribuisce per il 7,1% alla produzione nazionale.
Interessante anche la graduatoria per province realizzata dall’Associazione prontobolletta.it. Dopo Lecce, Brindisi, Bari, Cuneo ci sono le province laziali. Viterbo, al quinto posto, produce da sola 619 gigawatt/h, poi Roma, Frosinone, Latina.
Europa, italia al terzo posto per produzione pro capite di energia pulita
In Europa, l’Italia è ormai al terzo posto per produzione pro capite di energia pulita. Gli impianti aumentano e nel raffronto con altri Paesi la differenza di popolazione e struttura economica appare evidente.
Nell’ordine ci sono, infatti, Liechtenstein, Germania e Italia.
Le performances laziali, in particolare, sono indicative di un’approccio di sistema alla più estesa transizione ecologica italiana.
Se in Regioni come Puglia o Lombardia, il passaggio a fotovoltaico ed eolico ha una storia più consolidata, in altre si è partiti in ritardo.
I curatori della ricerca insistono sul fatto che l’obiettivo del governo Draghi è di portare la produzione solare dagli attuali 200 Megawatt/anno a 2 Gigawat/anno nel 2025 e poi ai 3 GIgawatt. Aumenti di potenza su cui si concentreranno le risorse del Recovery Plan che a cascata andranno alle Regioni.
A spingere nella giusta direzione ci sono anche i costi della bolletta e i bonus. Secondo l’Arera (http://Autorità per l’energia) il costo per kilowattora nel 2020 è salito da 16,08 euro del secondo trimestre ai 20,83 euro dello stesso trimestre del 2021.
Si capisce che tanto le strutture pubbliche che le famiglie scelgono l’auto produzione con l’installazione dei pannelli solari. Circa i bonus Superbonus 110: il Portale Rilancio Italia 2020 sono riconosciuti da provvedimenti governativi e a parte qualche necessario snellimento burocratico fanno buon gioco allo sviluppo delle rinnovabili.
Due anni fa l’Italia aveva 860 impianti e con un trend in crescita il ruolo delle Regioni e dei piani energetici diventa il vero discrimine per cambiare registro. Motivo in più per seguire le decisioni dei bravi governatori.
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Info sull'autore
Nato a Pomigliano d’Arco (Napoli). Giornalista, laureato in Scienze Politiche, ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, il Borghese, Il Denaro, Specchio Economico, Reportage. Si occupa prevalentemente di ambiente, energia, green economy. È stato head energy in Eni e Italgas, Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, membro di Comitati e Commissioni energetiche, direttore di periodici locali. É responsabile del gruppo Energia e Ambiente della Free Lance International Press. Oltre che per Italia Notizie 24 scrive anche per www.FIRSTonline.info ,Espresso Sud www.tuttieuropaventitrenta.eu