Gentiloni e Calenda contro il bunker di Renzi. Il ministro diventa Papa nero?

Gentiloni e Calenda contro il bunker di Renzi. Il ministro diventa Papa nero?

06 Marzo 2018 0 Di Marino Marquardt

Il ministro dello Sviluppo Calenda annuncia l’iscrizione al Pd e Gentiloni gli dà il benvenuto. Diventerà il Papa nero?

Renzi vuole dettare la linea del Pd al suo successore

Il Ragazzo di Rignano ha inanellato un’altra figuraccia nell’affermare ciò che ha impunemente affermato davanti ai giornalisti. Dimissioni postdatate, dimissioni promesse.

Roba in stile di chi usa assegni di conto corrente a secco o a rosso. Capriole da sgangherato pagliaccio di provincia.

Gli uomini le dimissioni le danno, non le annunciano. I buffoni – come or ora detto – si comportano diversamente.

Paradosso dei paradossi, Matteo Renzi – responsabile del fallimento elettorale del suo partito – intende imporre al suo eventuale successore la futura linea Dem.

Inaudito, roba da matti! Roba da Pronto Soccorso Neurodeliri.

Non pago dei danni arrecati, l’ex Capo Scout vuole insomma continuare nell’opera di demolizione del Pd.

Caso patologico da consegnare alla letteratura psichiatrica.

L’impressione è che il Giovanotto non riesca a vivere se privato dal ruolo di “Capo”. Lo hanno rovinato forse le frequentazioni giovanili tra gli scout.

Ora è in guerra contro i suoi ex amici e compagni. E il giocattolo Pd – nonostante recentemente lo abbia forgiato a sua immagine e somiglianza – rischia di finire in frantumi o di sfuggirgli dalle mani.

E’ noto infatti che la pagnotta dalle parti del Nazareno ha ancora una sua fondamentale valenza.

E anche i fedelissimi che si ritroveranno in Parlamento per grazia ricevuta dal Segretario potrebbero subirne fascino e condizionamento.

Di fronte all’impossibilità di formare il nuovo governo e di fronte alla possibilità dello scioglimento anticipato delle Camere non sarebbero infatti in ballo i classici trenta denari ma i circa seicentomila euro in cinque anni più annessi e connessi.

Una valutazione che potrebbe spingere anche i renziani più renziani ad indossare i panni di Giuda…

Una eventualità che forse sfugge all’oggi ottenebrato Giovanotto.

Il Giglio magico allargato ai fedelissimi neo parlamentari potrebbe insomma appassire rapidamente.

Gentiloni e Calenda in marcia contro il bunker renziano

Ma non è tutto. A marciare contro il bunker renziano non sono soltanto quelli della minoranza interna. Ad essi nelle ultime ore si sono ufficialmente aggiunti il premier Paolo Gentiloni e il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda iscrittosi oggi al Pd.. E c’è già chi indica quest’ultimo come il “Papa Nero”.

Il fallimento renziano e del Pd ha aperto il discorso sul rischio di estinzione che corre la Sinistra e la sua cultura.

Esercitazione intellettuale vana, chi ne parla non è consapevole che la Sinistra in quanto progetto e progettualità era già stata affossata da Achille Occhetto prima e da Walter Veltroni dopo.

Della Sinistra sopravvivono i sentimenti che la caratterizzavano.

E questo “sentire” – piaccia o no – è confluito interamente nel post-ideologico M5s. Chi in merito storce il muso si metta l’anima in pace.