Gli italici Giorni della Marmotta cadenzati dal Lockdown e all’insegna degli sciocchezzai

Gli italici Giorni della Marmotta cadenzati dal Lockdown e all’insegna degli sciocchezzai

20 Aprile 2020 0 Di Marino Marquardt

Come nel Giorno della Marmotta, il fortunato film in cui le giornate si susseguono applicando il copia-incolla. Ma la ripetitività non è tutta colpa del Lockdown… Un esempio? Una passeggiata tra i temi offerti dai Canali Tv o una sosta alle Edicole dei Medesimi. Tutto già ascoltato, tutto già letto… Prendete oggi: una occhiata alla Rassegna Stampa e Chi scrive ha l’impressione di scorrere titoli già visti nei giorni scorsi. Ma non è tutto. Il Fastidio peggiore è quando una Starnazzante Santanché, un Becero Salvini o uno Quaquarreggiante Renzi piombano – senza aver chiesto  il permesso – nel salotto di casa. Lo fanno per ripetere le già note sciocchezze dettate dai rispettivi copioni. A questo punto, se non c’è un nuovo libro da leggere, al Malcapitato Padrone di Casa non resta che rifugiarsi in un Film. Anche Porno se le pene dell’astinenza da distanziamento stanno provocando indicibili sofferenze. Ne sa qualcosa il gatto di casa non castrato…

Tra i pochi spunti degni di nota di questo inizio settimana, vista la monotonia e visti i chiari di luna, figura quello offerto dal Politologo Alessandro Campi. Il Professore oggi in un editoriale sul Mattino e sul Messaggero auspica un ripensamento delle Funzioni delle Regioni dopo la sbandata provocata dal Federalismo. Campi ha ragione. Il Flagello ha messo a nudo tutti i limiti e le contraddizioni del Sistema Regionale.

Hanno invece torto nello sciorinare banalità l’ex Pannelliano convertitosi al Berlusconismo Daniele Capezzone e l’Economista Leghista Claudio Borghi. I Due – Scemo più Scemo – oggi hanno occupato una intera pagina de La Verità, l’Oscurantista quotidiano diretto da Maurizio Belpietro. Una Invasione per discettare sul Sesso degli Angeli. Nella pagina in questione il Primo scrive e il Secondo detta.

Intanto, all’ombra delle chiacchiere sulla riapertura del Paese e sulla mancanza di Liquidità, si infiammano le Baruffe tra i Palazzi. Roba da Gremlins, i mostriciattoli del fortunato film. Sussurri e Grida mentre i Limiti e i Guai della modifica del titolo V della Costituzione, quella che conferisce maggiori poteri ai Governi Regionali, emergono con sempre maggiore evidenza.

Tutto da rifare, avrebbe detto l’indimenticabile Gino Bartali, l’eroico Campione del Pedale che della Bicicletta aveva fatto salvacondotto per gli Ebrei.

E dire che c’è chi – come Matteo Salvini – che ancora nostalgicamente caldeggia il rafforzamento del ruolo delle Regioni attraverso l’Autonomia Regionale, Proposta di Legge fortunatamente abortita. Mai aborto politico fu più Provvidenziale…

Il tutto mentre – tra le accelerazioni e le frenate del confuso Governatore Attilio Fontana – si guarda alla ancora Infetta Lombardia per avviare la Fase 2 – quella della ripartenza – ignorando il Comparto delle Attività Produttive presenti nei Territori poco contaminati del Sud. La Forza della Ragione imporrebbe di far ripartire il Paese dai Territori Meridionali ma la Forza della Politica e dell’Ignoranza affermano il contrario…

Schizofrenici Flashes da un Caravanserraglio nel quale tra l’altro – nonostante le Garanzie dello Stato – i ritardi delle Banche nell’erogare soldi contribuiscono ad alimentare le tensioni sociali. Malumori sempre più crescenti e sempre più diffusi soprattutto tra Cassintegrati e Appartenenti alle Fasce Sociali Deboli. Per il Premier Conte i prossimi giorni saranno decisivi. E Lui lo sa bene…

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di poter esprimere opinioni personali su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui i pareri del sottoscritto talvolta potrebbero non apparire coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sotttolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca…

20/04/2020