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Global Compact, conferenza in Marocco: l’Onu riprova a convincere i reticenti

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La Conferenza Onu di Marrakech in Marocco su Global Compact for Migrations (Ph. Un/Mark Garten).
La Conferenza Onu di Marrakech in Marocco su Global Compact for Migrations (Ph. Un/Mark Garten).
Il Segretario Generale dell’Onu apre la Conferenza di Marrakech e cerca di promuovere il Global Compact, il patto globale per i migranti.

La Conferenza di Marrakech adotta il Global Compact

La sede della Conferenza Onu sul Global Compact for Migrants a Marrakech inMarocco (Ph. Un/Mark Garten).
La sede della Conferenza Onu sul Global Compact for Migrations a Marrakech in Marocco (Ph. Un/Mark Garten).

Ci risiamo: è iniziata la Conferenza intergovernativa di Marrakech, (Marocco) chiamata ad adottare il Global Compact, il Patto globale per i migranti. E il segretario generale Onu, Antonio Guterres, sta cercando di produrre tutti gli sforzi possibili per convincere l’Italia e gli altri Stati che hanno manifestato la propria contrarietà.

“I Paesi sviluppati hanno bisogno di più migrazione a causa del calo dei tassi di natalità e dell’invecchiamento della popolazione”, ha detto Guterres all’apertura della conferenza in cui si spera che gli Stati Uniti adottino il cosiddetto Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration (qui il testo ufficiale).

Il Global Compact, che viene adottato ufficialmente oggi, è un testo non vincolante,  elaborato lo scorso mese di luglio da tutti i 193 membri, tranne che dagli Usa. E da allora, è stato sottoposto a un crescente numero di critiche, soprattutto in Europa, dove si teme che possa portare addirittura ad un aumento dei fenomeni migratori.

Tra questi, ben sei membri dell’Unione Europea, soprattutto nell’Europa dell’Est, ma anche l’Italia, hanno preferito chiamarsi fuori. E da ultimo, appena domenisca scorsa, il Cile è stato l’ultimo paese a ritirarsi.

Insomma, un bel pò di ripensamenti, che rischiano di far naufragare non tanto l’adozione quanto l’applicazione del Gobal Compact.

Per questo, Guterres e gli alti vertici della nomenklatura Onu che partecipano alla Conferenza di Marrakech, aperta stamane dal ministro degli Esteri del Marocco Nasser Ourita, sono chiamati a moltiplicare gli sforzi diplomatici per convincere gli Usa e gli altri “resistenti”.

Guterres: Senza migrazioni, economie in declino

Il segretario Onu ha iniziato il suo discorso all’assemblea dei delegati difendendo il Global Compact.

“Ci sono state molte menzogne ​​sull’accordo e sulla questione generale della migrazione. Quindi lasciatemi iniziare dissipando alcuni miti. Il Global Compact non è un trattato e non è legalmente vincolante – ha affermato, riferendosi all’accusa che le Nazioni Unite potrebbero imporre politiche migratorie agli Stati membri – Piuttosto, il Global Compact è un quadro di cooperazione internazionale, radicato in un processo intergovernativo di negoziazione in buona fede, che ribadisce specificamente il principio della sovranità dello Stato, incluso il diritto sovrano degli Stati di determinare la loro politica migratoria nazionale e la loro prerogativa di governare la migrazione nella loro giurisdizione, in conformità con il diritto internazionale”.

“Nei molti luoghi in cui la fertilità è in declino e l’aspettativa di vita è in aumento, le economie ristagneranno e le persone soffriranno senza migrazione – ha detto Guterres nel suo discorso di apertura – È chiaro che i paesi più sviluppati hanno bisogno di migranti in un ampio spettro di ruoli vitali, dalla cura degli anziani alla prevenzione del collasso dei servizi sanitari”.

Il Global Compact sarebbe rivolto, secondo Guterres, più a prevenire i migranti clandestini che quelli regolari, perché mentre più dell’80 per cento dei migranti del mondo si muove tra i paesi in modo sicuro e ordinato, la migrazione non regolamentata porta un terribile costo umano.

“Più di 60 mila migranti sono morti dal 2000. Questa è una fonte di vergogna collettiva. – ha detto Guterres – E naturalmente, dietro ogni numero c’è una persona, una donna, un bambino, un uomo, che semplicemente sognano ciò che ognuno di noi sogna: opportunità, dignità e una vita migliore”.

La migrazione è sempre esistita, ma dovrebbe essere gestita, sicura e non pericolosa

Il Global Compact si basa su due semplici idee: la migrazione è sempre esistita e, in un mondo in cui è sempre più inevitabile e necessaria, dovrebbe essere gestita e sicura, non irregolare e pericolosa, e le politiche nazionali hanno molte più probabilità di avere successo con la cooperazione internazionale

Elaborando queste idee, Guterres ha affermato che il Global Compact mira ad aiutare i migranti, le loro comunità di origine e le nazioni ospitanti, riconoscendo l’importanza delle rimesse dal punto di vista dello sviluppo. Infatti, i fondi che i migranti mandano a casa rappresentano il triplo degli aiuti pubblici allo sviluppo e l’85 per cento del loro reddito viene speso nelle loro nuove comunità.

Insieme al Global Compact on Refugees – ha affermato Guterres – il Global Compact for Migration offre una piattaforma per un’azione umana, sensibile e reciprocamente vantaggiosa. 

Ma queste argomentazioni non convincono, e non hanno convinto tutti i rappresentanti dei paesi membri dell’Onu, che in alcuni casi hano anche disertato la conferenza.

È vero che alcuni Stati non sono con noi oggi –  ha detto Guterres – Posso solo sperare che vedano il valore del Patto per le proprie società e unirsi a noi in questa impresa comune“.

Angela Merkel: Gli Stati si impegnino per il multilateralismo

“Il Global Compact afferma che gli Stati membri devono affrontare la migrazione illegale e impegnarsi chiaramente nella protezione delle frontiere per prevenire la tratta di esseri umani – ha affermato la cancelliera tedesca Angela Merkel – e affronta anche la riammissione dei cittadini che risiedono illegalmente in un altro paese. Gli stati non possono accettare che i trafficanti decidano chi attraversa i confini. Ma l’approccio “go it alone” non risolverà il problema; il multilateralismo è l’unica via percorribile. La globalizzazione può essere modellata in modo umano solo quando tutti i paesi hanno un’equa opportunità di sviluppo. Oggi, il Global Compact riguarda le basi della cooperazione internazionale. Gli Stati membri devono lottare per la sopravvivenza di questo accordo, non solo per fornire ai migranti una vita migliore, ma come un chiaro impegno per il multilateralismo”.

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Pietro Nigro
Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell'impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l'Ordine degli Ingegneri di Napoli, l'Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l'emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell'autunno 2015, raccoglie e rilancia l'ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal "basso", nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d'Italia che decidono di "mettersi in proprio" per far nascere il "loro" giornale.