Governo M5s-Lega non è un inciucio. Col proporzionale si chiama “Arte del possibile”

Governo M5s-Lega non è un inciucio. Col proporzionale si chiama “Arte del possibile”

22 Maggio 2018 0 Di Marino Marquardt

Leggi elettorali come il Rosatellum per poter governare impongono alleanze tra forze antagoniste. A meno che un singolo partito non raggiunga il 50 per cento più 1 dei consensi…

Il Governo Salvimaio nascerà sotto il fragore dei tuoni di una inaudita tempesta mediatica

Il Governo Salvimaio nascerà sotto il fragore delle bombe mediatiche caricate con lo spread, sarà partorito sotto le minacce dei mercati e sotto i fulmini di una tempesta mediatica di inaudita violenza, verrà alla luce tra le continue sirene d’allarme del terrorismo economico-finanziario, emetterà i primi vagiti tra gli echi delle urla di panico di finanzieri e investitori e tra i pianti e i lamenti delle Cassandre italiche e europee, sarà battezzato all’ombra di inquietanti scenari. E avrà per culla le macerie renzusconiane mescolate con le ceneri del Pd e di Forza Italia.

Dall’Establishement e dalle cosiddette Elite europee mai visto un simile fuoco di sbarramento contro un nascente Governo. Una ragione in più per augurare buon lavoro a quanti ne faranno parte e al M5s e alla Lega che lo sosterranno.

Fuor di metafora, il governo Gialloblù, quello della “rivoluzione dolce” figlio delle urne del 4 marzo – salvo imprevisti – è cosa fatta. E non è figlio illegittimo di un Inciucio come gli ignoranti di sempre lamentano (vedesi il Direttore de Il Giornale Sallusti, ad esempio).

L’Inciucio è infatti figlio esclusivo e illegittimo del sistema maggioritario, vale a dire di quel sistema che assegna la vittoria a chi raccoglie più voti. E l’incicucio nasce quando due forze antagoniste si accordano senza che la legge dei numeri lo imponga.

Nel sistema proporzionale (quale di fatto è il Rosatellum) quello che incolti e trogloditi della politica definiscono “Inciucio” è in realtà la espressione – più alta o più bassa a seconda dei fini che si intendono perseguire – della cosiddetta “Arte del possibile”, vale a dire della ricerca di convergenze e di intese tra forze avversarie. Necessità che si manifesta in assenza di un partito che alle elezioni abbia raccolto da solo il 50 più 1 per cento, soglia democraticamente necessaria per poter governare.

Il Contratto per il Governo figlio della Legge elettorale renzusconiana

Il contratto di Governo Cinquestelle-Lega non è quindi un Inciucio, è espressione dell’Arte del Possibile”, ovvero in questo caso è espressione della Politica lontana dai piccoli e grandi interessi di bottega. Almeno è quanto si spera, ma anche in questo caso un attento San Tommaso non guasterebbe mai…

Una volta ultimati gli ultimi convenevoli di Palazzo (incarico, fiducia, giuramento Ministri) subito al lavoro, dunque. Inutile dire che la vera partita con gli elettori si giocherà attorno al Reddito di cittadinanza e alla Flat tax. Le due misure più costose contenute nel contratto. In ballo c’è la credibilità del governo Gialloblù, sarà vietato sbagliare…