Grillo e Renzi in coro: “No al voto in autunno, prima salvare l’Italia!” Il Barbaro Salvini è servito!

Grillo e Renzi in coro: “No al voto in autunno, prima salvare l’Italia!” Il Barbaro Salvini è servito!

11 Agosto 2019 0 Di Marino Marquardt

“Mi eleverò per salvare l’Italia dai nuovi barbari, non si può lasciare il Paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non sopravviveremmo. Lasciamoci quindi alle spalle psiconani, ballerine e ministri propaganda a galleggiare come orridi conglomerati di plastica nei mari: per loro quella è vita, una gran vita, per noi soltanto sporcizia non biodegradabile”.

M5s e Pd contro il Leader della Lega

E’ la notizia del giorno. Dopo i guai provocati al Paese nel 2013 dagli effetti del rovinoso streaming con Pierluigi Bersani, di fronte al Pericolo Salviniano, Beppe Grillo cambia spartito. E a stretto giro gli fa eco Matteo Renzi. I Due gelano la voglia di elezioni anticipate di Matteo Salvini.

Il Comico Genovese – dunque – batte un colpo, così come fanno le anime dei defunti in certe sedute… Dice No al voto e sollecita nuove alleanze. Il Ragazzo – evidentemente – oggi è maturato dal tempo dell’avallo dato in passato alle nequizie (cazzate per i lettori più terra terra ndr) contenute nel rigoroso regolamento interno. La politica si fa avendo valori di riferimento e non finendo schiavi di infantili regole e regolette. Grillo ha capito ciò. E ora vuole essere il testimonial dell’intesa M5s-Pd. Bene. Il ravvedimento non è mai condannabile.

Dall’Opposizione, mentre il Segretario del Pd continua a ripetere la chiara menzogna strategica “Voto Subito!”, Matteo Renzi – anche se per puri interessi di bottega (col voto i renziani rischierebbero l’estinzione) – fa sponda con le parole di Grillo.

“E’ folle votare subito, serve un governo di garanzia – dice – Le elezioni potranno esserci già nel 2020, ma prima bisogna evitare l’aumento dell’Iva”. Renzi in queste ore continua a ripetere alle sue truppe, specialmente a quelle in Senato, ragionamenti di questo tipo. Nella testa dell’ex premier c’è dunque un governo tecnico che non sarebbe un Conte bis, ma un esecutivo con meno grillini possibili nei Ministeri chiave e con magari alla guida Carlo Cottarelli, mister Spending review.

Conte uomo-ponte tra Cinquestelle e Dem

Bando alle ciarle, allora. Sull’Altare dell’Interesse Supremo del Paese e sugli Altarini delle rispettive Convenienze e Sopravvivenze Politiche questo Matrimonio s’ha da fare. Ma senza l’inadeguato Luigi Di Maio e il Disertore Alessandro Di Battista. Soltanto Giuseppe Conte può essere lo Sposo giusto.  Fuor di metafora, Conte appare come il più appropriato Uomo-Ponte tra M5s e Pd. Punto!

Oggi, intanto, è un altro giorno, direbbe Rossella ‘O Hara. Oggi è la prima domenica d’agosto elettorale che passerà alla storia. Oggi è la domenica dei gavettoni in agguato per Matteo Salvini. E dei lanci di scorze di anguria…

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

11/08/2019 h.05.00