Home Economia Economia internazionale Il Parlamento Ue approva il Jefta: il libero scambio con il Giappone...

Il Parlamento Ue approva il Jefta: il libero scambio con il Giappone è realtà

38
0
Jefta Giappone Europa libero scambio

Il Parlamento europeo approva il Jefta, accordo di libero scambio tra Europa e Giappone che dà il via libera all’export di vini, alimentari, tessili, automobili, servizi e prodotti ferroviari. Vantaggi in vista per le Pmi.

Con il Jefta, via libera all’export in Giappone di vini, alimentari, tessili e prodotti ferroviari

Il Jefta, il Japan Europe Free trade Agreement (qui il testo ufficiale dell’accordo), è realtà. Il Parlamento europeo ha approvato ieri l’accordo, definito a novembre 2017 e firmato nel luglio 2018, che abbatte i dazi per l’export di prodotti europei verso il Giappone e dà un sostanziale via libera ai prodotti come vini e spiriti, alimentari come carni e prodotti lattiero caseari, tessili e pelletteria e materiale ferroviario. Con benefici per le esportazioni delle Pmi.

Con il consenso dell’assemblea plenaria di Strasburgo, è pressoché finito l’iter di approvazione del Jefta, che per portata è il più grande accordo commerciale bilaterale mai negoziato dall’Ue. L’accordo di partenariato economico UE-Giappone, infatti, crea una zona commerciale di 600 milioni di persone e copre un terzo del Pil globale e circa il 40 per cento del commercio mondiale. E la portata del partenariato sarà ulteriormente estesa con i negoziati in corso per un altro accordo di protezione specifico per gli investimenti in Giappone.

L’accordo di partenariato economico tra Unione europea e Giappone è stato approvato con 474 voti favorevoli, 152 contrari e 40 astensioni, e sopprimerà quasi tutti i dazi doganali attualmente esistenti, fino a 1 miliardo di euro l’anno per le imprese dell’Ue, le cui esportazioni entrano dunque in un chiaro e preciso quadro di regole, con un regime di scambi che sarà libero ed equo.

L’approvazione di oggi è una pietra miliare fondamentale per un commercio equo basato su regole e valori, tra il crescente protezionismo. – ha affermato Pedro Silva Pereira (europarlamentare portoghese del gruppo Socialisti e democratici, relatore incaricato della accordo commerciale – L’accordo contribuirà a promuovere standard elevati e rafforzare lo sviluppo sostenibile nella politica commerciale. Il Parlamento europeo invia un messaggio molto progressista e continuerà a fare la sua parte, così che il più grande accordo commerciale bilaterale dell’UE funzioni davvero sia per i cittadini che per le imprese“.

Anche il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha salutato con favore l’approvazione del Jefta: “Quasi cinque secoli dopo che gli europei hanno stabilito i primi legami commerciali con il Giappone – ha detto – l’entrata in vigore dell’accordo di partenariato economico UE-Giappone porterà il nostro rapporto commerciale, politico e strategico a un nuovo Mi congratulo con il Parlamento europeo per il voto di oggi che rafforza il messaggio inequivocabile dell’Europa: insieme a partner e amici stretti come il Giappone continueremo a difendere il commercio aperto, vincente e basato sulle regole e, più delle parole o delle intenzioni, questo accordo offrire vantaggi significativi e tangibili a imprese e cittadini in Europa e in Giappone“.

Vantaggi per i prodotti alimentari, porte aperte negli appalti ferroviari

Con questo accordo, da un lato si salvaguardano alcune produzioni europee molto sensibili, come il riso, e dall’altra si offre addirittura un notevole incentivo all’export di vino, formaggio, carne bovina, maiale, pasta, cioccolato e biscotti, che entreranno in franchigia immediatamente o dopo un periodo di transizione. Inoltre, saranno protetti 205 prodotti con indicazioni geografiche europee, con vantaggi e ricadute per le piccole e medie imprese, che costituiscono attualmente il 78 per cento degli esportatori verso il Giappone.

Il Parlamento europeo ha anche adottato una esortazione alla Commissione europea perché istituisca punti di contatto specifici per le Pmi, affinché possano beneficiare rapidamente dell’accordo.

Un’altra conseguenza dell’accordo riguarda gli appalti pubblici giapponesi nel settore ferroviario, che verranno aperti alla concorrenza europea. Anche l’e-commerce, il trasporto marittimo internazionale e i servizi postali saranno liberalizzati.

Il Parlamento europeo ha accolto con favore l’elevato livello di protezione a favore dell’ambiente e del lavoro e l’impegno assunto dal Giappone sugli accordi di Parigi per combattere il cambiamento climatico. Incoraggia però entrambe le parti ad aumentare gli sforzi per contrastare il disboscamento illegale. I deputati dell’emiciclo di Strasburgo hanno tuttavia sottolineato che il Giappone deve ratificare tutti i codici in materia di lavoro stabiliti dall’Organizzazione internazionale del lavoro.

Il Parlamento ha inoltre approvato l’accordo di partenariato strategico, che ha avuto 535 voti favorevoli, 84 contrari e 45 astensioni. Si tratta dell’accordo che estende la cooperazione tra Europa e Giappone a settori quali l’energia, l’istruzione, la ricerca e lo sviluppo, la lotta contro il cambiamento climatico e il terrorismo.

L’accordo Jefta è stato già ratificato dalla Dieta del Giappone la settimana scorsa. Per questo, dopo l’approvazione di ieri al Parlamento Ue, la prossima tappa sarà il 21 dicembre, quando il Consiglio darà il via al suo definitivo assenso, che consente l’entrata in vigore dell’accordo il 1° febbraio 2019. Affinché l’accordo di partenariato strategico entri definitivamente in vigore, tuttavia, è necessaria ora la ratifica di tutti gli Stati membri dell’Ue.

Jefta, impegno reciproco per eliminare le tariffe e i dazi

L’accordo di partenariato economico Ue-Giappone eliminerà la stragrande maggioranza del miliardo di euro di dazi pagati ogni anno dalle imprese europee che esportano in Giappone, nonché una serie di ostacoli regolamentari di lunga data, ad esempio sulle esportazioni di automobili. Aprirà inoltre il mercato giapponese di 127 milioni di consumatori ai principali prodotti agricoli dell’UE e aumenterà le opportunità di esportazione dell’UE in molti altri settori. Inoltre, l’accordo rafforzerà la cooperazione tra Europa e Giappone in una serie di settori, riaffermerà il loro comune impegno per lo sviluppo sostenibile e includerà per la prima volta un impegno specifico per l’accordo sul clima di Parigi.

Ecco i contenuti principali dell’Accordo.

  • saranno eliminati i dazi su molti formaggi come Gouda e Cheddar (che attualmente sono tassati quasi al 30 per cento) e sulle esportazioni di vino (attualmente al 15 per cento in media);
  • si consentirà all’Ue di aumentare notevolmente le esportazioni di carni bovine e saranno aperte ulteriori opportunità per l’esportazione di prodotti a base di carne di maiale;
  • sarà garantita la protezione in Giappone di oltre 200 indicazioni geografiche (IG), e specialità alimentari europee di alta qualità e la protezione di una selezione di IG giapponesi nell’Ue;
  • saranno rimosse le tariffe sui prodotti industriali nei settori in cui l’UE è molto competitiva, come cosmetici, prodotti chimici, tessili e abbigliamento;
  • si impegna il Giappone verso gli standard internazionali delle auto, con il risultato che le esportazioni dell’UE di automobili verso il Giappone sono notevolmente più agevoli;
  • saranno aperti i mercati dei servizi, in particolare per i servizi finanziari, l’e-commerce, le telecomunicazioni e i trasporti;
  • si garantisce alle imprese dell’UE l’accesso ai grandi mercati degli appalti di 54 grandi città giapponesi; e saranno rimossi gli ostacoli agli appalti nel settore ferroviario.

L’accordo comprende un capitolo completo sul commercio e lo sviluppo sostenibile; stabilisce standard molto elevati in materia di lavoro, sicurezza, ambiente e tutela dei consumatori; rafforza gli impegni dell’UE e del Giappone in materia di sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici e salvaguarda pienamente i servizi pubblici. Comprende anche un capitolo sulle piccole e medie imprese (PMI), che è particolarmente rilevante dal momento che il 78 per cento degli attuali esportatori in Giappone sono piccole imprese.

Per quanto riguarda la protezione dei dati, l’Ue e il Giappone hanno concluso il 17 luglio i negoziati sull’adeguatezza reciproca, che integreranno l’accordo di partenariato economico. L’obiettivo è riconoscere i reciproci sistemi di protezione dei dati come “equivalenti”, che consentiranno ai dati di fluire in sicurezza tra l’UE e il Giappone, creando la più vasta area al mondo di flussi di dati sicuri.

CONDIVIDI
Precedente#LetteraadAncelotti Napoli fuori dalla Champions; è ora di vincere un trofeo
SuccessivoArriva dalla Cina la carta riscrivibile all’infinito, o quasi
Pietro Nigro
Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell'impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l'Ordine degli Ingegneri di Napoli, l'Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l'emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell'autunno 2015, raccoglie e rilancia l'ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal "basso", nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d'Italia che decidono di "mettersi in proprio" per far nascere il "loro" giornale.