Il Principe Filippo, una figura controversa che unisce passato e presente

Il Principe Filippo, una figura controversa che unisce passato e presente

17 Aprile 2021 0 Di Camilla Alcini

Ecco il profilo del Principe Filippo, il consorte della Regina Elisabetta morto a 99 anni e di cui oggi si svolgon le esequie.

Filippo, il Principe controverso che unisce passato e presente

Per alcuni un eroe nazionale, un militare di successo che ha sacrificato la sua vita alla Corona inglese; per altri, una figura controversa, spesso protagonista di commenti fuori luogo. Il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, ha vissuto quasi un secolo.

In questi 99 anni, la sua vita è stata costellata da eventi incredibili, degni di un uomo che ha ricoperto un ruolo fondamentale a sostegno di un simbolo che fa da ponte tra il passato e il presente e che ha dedicato la sua vita al paese che l’ha accolto a soli sette anni.

A prescindere dalla Regina sua moglie, in realtà anche la storia del Duca di Edimburgo è il racconto di un incontro tra passato e presente: da un lato l’antico regime monarchico, fatto di stirpi europee e investiture, dall’altro una monarchia che cerca di stare al passo con i tempi moderni e diventa un fenomeno della cultura pop.

Le origini travagliate e l’infanzia serena

L’anello di congiunzione si chiama Filippo Mountbatten e nasce il 10 Giugno 1921 nell’isola greca di Corfù. Figlio di due membri della famiglia reale greca, la vita sembrava sorridere al neonato nipote del Re Giorgio I di Grecia, della famiglia degli Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg e perciò direttamente imparentato con i re di Danimarca. Suo padre era il Principe Andrea di Grecia, sua madre la Principessa Alice di Battenberg.

La situazione privilegiata in cui Filippo viene al mondo è stravolta nel 1922, quando una corte rivoluzionaria bandisce suo padre dalla Grecia a seguito di un colpo di stato. In soccorso del cugino, il Re inglese Giorgio V manda una nave che conduce la famiglia in fuga verso l’Italia. Si narra che Filippo abbia viaggiato in una culla fatta con una cassetta delle arance.

Nonostante l’inizio turbolento, l’infanzia di Filippo, il fratello più piccolo e più biondo in una famiglia di donne, trascorre con serenità in Francia. All’età di sette anni, i suoi parenti inglesi, i Mountbatten, decidono di adottarlo e farlo trasferire con loro nel Surrey per la scuola primaria.

Nello stesso periodo alla madre viene diagnosticata la schizofrenia e trasferita in un manicomio, lontana dal piccolo Filippo con cui a malapena riuscirà ad instaurare un rapporto profondo.

Filippo a scuola: dalla Scozia alla Marina

Ma il Regno Unito non è ancora il posto definitivo per Filippo, che nel 1933 giunge in Germania per frequentare la Schule Schloss Salem del famoso insegnante Kurt Hahn.

In quanto ebreo, ci vorranno solo pochi mesi prima che Hahn sia costretto a fuggire la Germania nazista. Ad accoglierlo c’è la fredda e nebbiosa Scozia, dove Hahn fonda la scuola Gordonstoun nella quale Filippo verrà trasferito poco tempo dopo.

La Gordonstoun assomiglia al luogo che la ospita: selvaggia, spartana, cruda. L’incombente guerra e l’ambiente talvolta difficile ma efficace della scuola predispongono il giovane Filippo, sempre più autonomo, verso la carriera militare.

Il sogno è la Royal Air Force. Ma invece di volare, Filippo è spinto dalla tradizione familiare verso il mare, e diventa cadetto al Britannia Royal Naval College presso Dartmouth.

L’incontro di Filippo con Elisabetta, futura Regina e compagna di vita

È proprio in questi panni che al giovane Mountbatten viene affidato il compito di scortare e intrattenere due giovani principesse, Elisabetta e Margaret, durante la visita del college di Re Giorgio VI e della regina. A soli tredici anni, la futura regina Elisabetta conosce l’amore della sua vita e il suo futuro compagno più fedele.

Anche Filippo è colpito, e i due si mettono subito in contatto.

Ma l’amore dovrà aspettare, Filippo ha davanti a se ancora molti successi accademici ed esperienze militari sul campo. Nell’Ottobre del 1942 è già tenente della Royal Navy a bordo della HMS Wallace. Ad accompagnare i suoi successi ci sono le lettere di Elisabetta e gli inviti a Palazzo.

Nel 1946, dopo un lungo e rispettoso corteggiamento, Filippo chiede al Re la mano di sua figlia.

Resta solo una cosa da fare prima delle nozze: l’investitura che lo renderà degno sposo della futura regina. Il giorno prima del matrimonio, Re Giorgio VI lo nomina Sua Altezza Reale e la mattina stessa della cerimonia viene intitolato Duca di Edimburgo, Conte di Merioneth e Barone Greenwich.

I due possono finalmente sposarsi: il 20 Novembre 1947 il Regno Unito, ancora scosso dagli orrori della guerra, celebra con gioia questa coppia giovane e promettente.

L’improvviso cambio di status e la gabbia dorata della monarchia

Il Principe Filippo e la Regina Elisabetta trascorrono un periodo sereno a Malta, dove Filippo continua la sua carriera. Il primogenito Carlo nasce nel 1948, seguito dalla sorella Anna due anni dopo. Nel 1960 e nel 1964 arriveranno altri due maschi: Andrea e Edoardo, rispettivamente. Alla soglia dei trent’anni, Filippo è un marito, un padre ed un ufficiale realizzato.

Ma le cose cambiano rapidamente quando Elisabetta è improvvisamente incoronata Regina a seguito della morte precoce di suo padre.

È il momento per Filippo di compiere il suo destino e mantenere la promessa fatta: mettere la sua regina prima di ogni cosa, incluso se stesso.

Nel 1952 la coppia fa il tour del Commonwealth, tra gli applausi e i saluti di gran parte del mondo.

Nel tentativo di dare un senso al suo ruolo puramente formale (e non costituzionale), Filippo porta avanti alcune idee per modernizzare la monarchia. Tuttavia rimarrà disilluso: l’opposizione dell’old establishment è troppa per combatterla da solo.

Un’altra illusione sarà quella di non poter dare il suo cognome ai figli, che si chiameranno Windsor. Ma la delusione più grande secondo alcuni commentatori è il primogenito Carlo, con cui il rapporto è da subito autoritario e brusco. I due hanno caratteri molto differenti, e Filippo fatica a rivedersi nel figlio timido e pacato che vive male la permanenza (voluta fortemente da Filippo) nella scuola Gordonstoun.

Le gaffes di un uomo indipendente e pieno di humor

Da questo momento in poi, Filippo sarà protagonista di momenti storici ma anche di gaffes.

Ad esempio, pur essendo un appassionato protettore dell’ambiente e degli animali, nel 1961 viene pubblicata una sua foto in cui mostra la tigre a cui ha appena sparato. Nonostante le polemiche, ci sono stati molti casi in cui Filippo ha mostrato supporto e interesse per la conservazione di foreste, ed oceani.

Nel 1986, durante una visita in Cina, il Principe Filippo ha parlato di “occhi a fessura”, o in Australia nel 2002 ha chiesto ad un Aborigeno uomo d’affari se “ancora vi tirare lance a vicenda”.

Gaffes o i commenti di un uomo senza filtri? Forse entrambi. Certamente il risultato di un carattere irrequieto, indipendente e pieno di humor.

Con l’avanzare dell’età diminuiscono le gaffe ed aumentano i passatempi. Sport, ma anche viaggi e progetti. Nel 2007 vengono pubblicate delle lettere tra il Principe Filippo e sua nuora Diana che dimostrano il supporto che il Duca avrebbe dato alla Principessa del Galles.

Gli anni seguenti sono costellati da apparizioni pubbliche e ogni tanto da qualche intervista per farsi conoscere meglio dal popolo che l’ha accolto e reso un Duca.

Un uomo a cui molti sono debitori

Ma le parole per conoscere meglio questa figura vengono da chi ha trascorso la vita al suo fianco, durante la celebrazione delle loro nozze d’oro: “Lui è una persona che non accetta facilmente i complimenti, ma semplicemente è stato la mia forza e permanenza in tutti questi anni. E io, e tutta la sua famiglia, e questo paese e molti altri paesi, gli siamo debitori più di quanto dirà mai o di quanto potremo mai sapere”.