Lo sport è benessere, senza differenze di genere

Lo sport è benessere, senza differenze di genere

20 Ottobre 2016 0 Di Miranda Parrini

Esistono ancora sport da maschi e sport da femmine? Venerdì a Pisa, Città europea dello Sport 2016, un convegno su Genere e benessere nello sport.

Sport e differenze di genere, convegno a Pisa

Una riflessione a largo raggio sulle differenze di genere che esistono, e resistono, nel mondo dello sport viene proposta dal convegno su “Genere e benessere nello sport“, che si terrà venerdì 21 ottobre, a partire dalle 9, nella struttura espositiva Sms di Pisa, sul viale delle Piagge.

L’incontro, a cui partecipano esperti di vari settori, è organizzato dall’Associazione Istituto Cori di Livorno, con il patrocinio del Comune di Pisa e di Pisa Città europea dello Sport 2016 e con la partecipazione di Fondazione Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio cittadino per le pari opportunità.

L’appuntamento è volto a sensibilizzare ragazze e ragazzi, genitori, insegnanti, tecnici sportivi, formatori e persone di ogni età sull’importanza di svolgere un’attività fisica, uno dei pilastri per la promozione della salute psicofisica, e a stimolare una riflessione sulle differenze di genere in ambito sportivo.

Questo confronto pluridisciplinare è scaturito dalla considerazione che spesso nello sport i modelli di genere possono condizionare le scelte individuali e che ancora oggi lo sport rimane un terreno con maggiore presenza maschile, sia nel praticarlo sia nel rappresentarlo nei vertici istituzionali. Maschile è, inoltre, il linguaggio prevalente.

Al convegno, coordinato da Marilù Chiofalo, assessora alle Pari opportunità del Comune di Pisa, interverranno, insieme a rappresentanti delle Istituzioni, specialisti che tratterranno il tema dal punto di vista medico, psicologico, normativo e della comunicazione nei media e quattro testimoni privilegiati che condivideranno buone prassi e l’esperienza di chi a vario titolo opera in ambito sportivo.

Attraverso i diversi interventi si cercherà di capire se ancora oggi esistono sport da bambini e sport da bambine, chi orienta le giovani generazioni verso l’attività fisica e con quali motivazioni uomini e donne praticano uno sport o un’attività fisica: benessere, piacere, libera espressività, competizione, svago.

In linea con i propri valori, l’impegno dell’Istituto Cori che ha promosso il confronto con le Istituzioni e le diverse professionalità, nasce dalla convinzione che un’attenzione alle differenze di genere possa portare a meglio comprendere i motivi di una minore pratica di attività fisica da parte delle ragazzine e delle donne e del cosa fare e come per potenziarla.

Il convegno è aperto a tutti ed è gratuito.