Home Politica Politica italiana M5s, il botto di Capodanno. Espulsi due senatori e due europarlamentari

M5s, il botto di Capodanno. Espulsi due senatori e due europarlamentari

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Luigi Di Maio parla alla stampa dopo l'incontro della delegazione M5s con Roberto Fico al Senato per il Governo.
Luigi Di Maio parla alla stampa dopo l'incontro della delegazione M5s con Roberto Fico al Senato per il Governo.

Con qualche ora di anticipo sulla Mezzanotte, ecco il botto di Capodanno. Lo sparano i Cinquestelle e si fanno male da soli.

I probiviri mettono alla porta Gregorio De Falco, Saverio De Bonis, Giulia Moi e Marco Valli

Su decisione dei probiviri del M5s sono stati messi alla porta i senatori Gregorio De Falco e Saverio De Bonis e gli eurodeputati Giulia Moi e Marco Valli.  Sono invece ancora pendenti i procedimenti disciplinari nei confronti di Elena Fattori e Paola Nugnes.

In assenza di organismi interni democratici con tanto di facce, nomi e cognomi; in assenza di linee politiche partorite da dibattito democratico e non da obbedienti click, il M5s rispolvera dunque – in occasione dei botti di Capodanno – l’antica vocazione ad essere caserma. Una caserma nella quale l’obbedienza è un obbligo e il comportamento da Signorsì è una virtù.

Questo M5s non mi piace.

Non mi piace perché ritengo l’espressione libera del pensiero un Bene inalienabile.

I Cinquestelle in occasione di questo scivolone di fine anno hanno dimostrato che hanno ancora molta strada da fare sul cammino verso la democrazia.

Rigore e coerenza alla prova della scadenza del doppio mandato

Detto ciò, sarà interessante scoprire se al rigore e alla severità vi saranno deroghe in occasione del turn over prescritto dalla Bibbia interna alla  scadenza della Legislatura, sarà  interessante vedere se tutti gli  attuali parlamentari alla scadenza del secondo mandato se ne torneranno a casa. A cominciare da Luigi Di Maio… Sarà  interessante scoprire se un click senza volto sarà in grado di cancellare qualche dogma, assurdo come tutti i dogmi.

Detto ciò, il limite del doppio mandato è un’altra sciocchezza. E’ un modo autolesionista di privare il Movimento delle preziose competenze acquisite in dieci anni di lavoro tra Palazzo Madama e Montecitorio. Di fronte a queste assurdità è proprio vero che i sentieri della politica non sono percorribili da tutti. A tal proposito – a proposito di sentieri della politica impervi – sarà interessante scoprire ora con quale inchiostro scriveranno i decreti attuativi relativi alle Leggi presenti nella appena approvata Manovra di Bilancio. E sarà interessante scoprire quanti poveri usciranno dalla povertà. C’è già gente col fucile puntato…

31/12/2018  h.17.40