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“Mai in silenzio”: gli studenti toscani cantano contro la violenza di genere

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L’ultima iniziativa della Regione Toscana per prevenire e contrastare la violenza di genere: è il progetto  “Mai in silenzio”, realizzato da Controradio con il contributo di Regione Toscana e Siae.

Violenza di genere, in Toscana gli studenti cantano Mai in silenzio

Un innovativo progetto ideato per prevenire e contrastare la violenza di genere: si tratta di “Mai in silenzio“. Protagonisti, settanta studenti di sei licei toscani – Liceo Musicale Passaglia di Lucca, Liceo Musicale Niccolini Palli di Livorno, Liceo Musicale Petrarca di Arezzo, Liceo Musicale Forteguerri di Pistoia, Liceo Musicale Carducci di Pisa e Liceo Linguistico Marco Polo di Firenze – che hanno composto e registrato in studio sei brani musicali originali sul tema della violenza sulle donne.

Un percorso che, coinvolgendo e appassionando allievi, insegnanti, tutor, ha fatto scoprire talenti e dato già le prime soddisfazioni: i brani hanno già avuto 10mila ascolti sulle piattaforme digitali, sono già passati più di 100 volte sull’emittente radiofonica fiorentina Controradio. Il cd è disponibile gratuitamente su Spotify, ITunes, Youtube e altri canali digitali.

“L’idea che sta alla base di questa iniziativa è quello di dar vita, afferma Monica Barni, vicepresidente della Regione, ad un circolo virtuoso dove la musica non sia soltanto elemento di coesione sociale e veicolo di comunicazione, ma divenga processo culturale al servizio di un’etica contrastando idee e luoghi comuni spesso ispiratori di comportamenti di violenza di genere”.

I brani “Rompi il silenzio“, ideato e interpretato dagli studenti del Liceo Musicale Passaglia di Lucca; “Lunedì” (Liceo Musicale Niccolini Palli di Livorno); “Eco” (Liceo Musicale Petrarca di Arezzo); “La metà di niente” (Liceo Musicale Forteguerri di Pistoia); “Mi rialzerò” (Liceo Musicale Carducci di Pisa); “Un fatto giornaliero” (Liceo Linguistico Marco Polo) apriranno i concerti di musicisti affermati in tournée in tutta la regione.

Il progetto musicale vuole dare risposta ad un fenomeno che purtroppo non perde di attualità.

“La violenza di genere è una violazione dei diritti umani tra le più diffuse al mondo – continua Monica Barni – e i recenti dati purtroppo lo confermano in ogni Paese, Italia e Toscana comprese. Le donne uccise per motivi legati al genere dal 2006 al 2015 sono state in tutto 88, di cui 7 solo nel corso del 2015. Questi alcuni dei risultati che emergono dal 7° rapporto sulla violenza di genere elaborato nel 2016 sui dati 2014-2015″.

Come se non bastasse ogni anno sono ben più di 2000 le donne che si rivolgono ai centri antiviolenza della Toscana. Sette su 10 sono italiane. La forma di violenza rilevata più frequentemente è quella psicologica (82,4%). Negli ultimi dodici mesi si rileva un aumento delle segnalazioni per violenza economica (passate dal 26,9% del 2014/15 al 30,1% del 2015/16); il fenomeno, rilevato anche per le italiane, è particolarmente significativo per le donne straniere, che più spesso convivono con il partner in una situazione di dipendenza economica. Tra le donne straniere sono in aumento anche le segnalazioni di violenza fisica, che risultano invece in lieve calo tra le italiane.

È fondamentale far comprendere che la violenza di genere non è un fatto privato o che interessa solo le donne; ma è un problema ampio (culturale, sociale, normativo e legislativo) che riguarda l’intera società e ognuno (dal singolo, alle istituzioni, alla politica) deve e può avviare un cambiamento.

Grazie a questo progetto con la musica si potrà sensibilizzare al tema un vasto pubblico, soprattutto giovanile.