I Måneskin vincono il Festival di Sanremo 2021

I Måneskin vincono il Festival di Sanremo 2021

07 Marzo 2021 0 Di Flavia Russo

Sanremo, settantunesima edizione senza pubblico e con poca audience: i Måneskin vincono il primo premio del Festival della Canzone 2021.

Sanremo: vincono i Måneskin, poi Michielin – Fedez e Ermal Meta

Si chiude il sipario sulla tanto discussa settantunesima edizione del Festival di Sanremo 2021: i Måneskin vincono il primo premio del Festival della Canzone.

Al secondo posto Francesca Michielin e Fedez, mentre Ermal Meta arriva terzo.

Colapesce DiMartino si aggiudicano il premio Lucio Dalla con il brano “Musica Leggerissima“.

Mentre il premio Sergio Bardotti per Miglior Testo va a Madame con “Voce” e Miglior Composizione Musicale a Ermal Meta.

Tra più di 600 brani dei giovani, Gaudiano vince il primo posto per le Nuove proposte.

Lo spettacolo ai tempi della pandemia

In questi tempi di pandemia, negli stadi vuoti si gioca comunque, e anche sul palco dell’Ariston quest’anno si è cantato comunque.

Ma nonostante lo show di Amadeus e Fiorello, che hanno indubbiamente cercato di portare avanti cinque serate di leggerezza e magia, è stato faticoso riempire il silenzio che ha rimbombato nel teatro rimasto orfano in un mare di poltroncine vuote.

Solo l’orchestra ha fatto da pubblico, chiamata ad applaudire insieme agli applausi registrati che Amadeus immaginava essere quelli veri degli spettatori a casa.

Festival, l’audience non decolla

Dopo un anno in cui la musica è stata silenziata dalla pandemia, il debutto della kermesse martedì aveva raccolto 8 milioni e 363 mila spettatori; ovvero, 46,6% di share.

Ma purtroppo col passare della settimana, il Festival non è decollato come si sperava.

Nonostante le misure restrittive che tengono gli italiani chiusi in casa, la platea televisiva è diminuita: l’anno scorso erano 19 milioni 275mila gli spettatori, quest’anno 17 milioni 934mila. Il dato degli ascolti di questa edizione, quindi, diventa il peggiore dal 2008.

Secondo Amadeus però, il Festival di Sanremo è rimasto il programma televisivo più forte che ci sia: “ma, appunto, un programma televisivo, perché purtroppo tutto il resto ci è stato tolto“.

E per spiegare il calo di ascolti il conduttore guarda oltre l’Ariston, oltre la città dei fiori.

Siamo in un momento storico in cui ci sono persone che non sanno se la sera riescono a mettere il piatto a tavola. C’è gente disperata, questo Paese sta vivendo come se fossimo in guerra. È una situazione anomala e tutto questo toglie forza all’evento. L’anno scorso abbiamo ottenuto il massimo perché eravamo in una situazione meravigliosa, abbiamo vissuto il massimo della gioia, dell’assembramento”.

Un paradosso però, visto che il conduttore aveva spinto per andare avanti con il Festival proprio per “regalare un sorriso a chi è a casa e combatte”.

Quindi forse, il disastroso calo di ascolti è stato il risultato di un Festival poco sintonizzato con la realtà.

Una realtà di cui ancora non siamo reduci, ma pianamente immersi.

Se si fosse adattato di più alla nuova vita di questi tempi, probabilmente anche questa volta Sanremo sarebbe stato il grande successo tanto auspicato.

Ringiovanisce il pubblico: più giovani a guardare Sanremo

Eppure, un cambiamento positivo del Festival di quest’anno c’è stato e lo rivela un dato importante legato all’età degli spettatori davanti alla TV.

[C’è stato] un grandissimo ringiovanimento del target” spiega il direttore di Rai 1 Stefano Coletta.

Per la prima volta nella storia di Sanremo, “le ragazze tra 15-24 anni superano il 71% di share, mentre sul dato complessivo dei 15-24enni, sia ragazzi che ragazze, siamo al 64%”.

Quest’edizione, almeno, è riuscita a “svecchiare” il Festival.

Anche sul fronte di performance digitale e social i risultati sono positivi: i numeri sono rimasti alti e constanti durante la settimana.

In particolare, la performance social ha registrato una crescita complessiva del 32% rispetto all’edizione del 2020.

E quindi, mentre le telecamere si allontanano e si chiude il sipario sul palco dell’Ariston, volente o nolente, questa edizione rimarrà nella storia dello spettacolo televisivo, se non per la musica e lo show, per la particolarità di questa edizione insolita.