Per Matteuccio paccheri da tutte le parti: giornata da dimenticare

Per Matteuccio paccheri da tutte le parti: giornata da dimenticare

27 Ottobre 2017 0 Di Marino Marquardt

Tanti schiaffi in un sol giorno per Matteuccio: da Grasso, da Verdini, da Gentiloni e perfino dal parroco di Paestum. Proprio una giornata da dimenticare.

Giornata da dimenticare per Matteuccio

Strana la vita… Nel giorno in cui ufficializza il regalo all’amico Silvio (dono confezionato col contributo del vecchio amico di famiglia Denis Verdini), Matteuccio, l’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno, è costretto ad incassare sonanti paccheri da quanti non se li sarebbe mai aspettati. Li credeva amici al suo servizio, invece… Invece è proprio vero, la vita non smette mai di riservare sorprese.

E’ accaduto quando – dopo aver regalato all’amico Silvio il Rosatellum senza neanche costringere Forza Italia a votare nemmeno una delle otto fiducie tra Camera e Senato – il nuovo dispositivo elettorale è diventato Legge in attesa di vidimazione da parte del Capo dello Stato.

Una combinazione di paccheri alla “Amici miei” da parte di quanti negli ultimi giorni hanno dovuto subire pressioni o indebite invasioni territoriali.

Ed eccoli gli schiaffoni in rapida sequenza:

  • Pietro Grasso lascia il Gruppo parlamentare del Pd in aperto dissenso sul Rosatellum;
  • Paolo Gentiloni – alla ricerca della perduta autonomia e credibilità – conferma Ignazio Visco alla guida di Bankitalia nonostante le nette avversioni verso il Governatore uscente palesate da parte del Giovanotto e da parte di Madonnina Etruria, (avversioni peraltro già manifestate dai Due sull’asse Rignano-Laterina, una quarantina di chilometri lastricata da cappucci, grembiulini e compassi…);
  • il parroco di Paestum Kahaitrat don Johnny si incazza con Matteuccio per aver tenuto un comizio nella chiesa palocristiana Ss Annunziata tra altare e crocefisso alla presenza di tutti i quadri dirigenti locali del Pd e delle istituzioni: il presidente della Campania Vincenzo De Luca, il figlio Piero membro della segreteria regionale Dem, la segretaria del Pd campano Assunta Tartaglione, l’ex sindaco di Agropoli Franco Alfieri ben noto per le fritture di pesce che, secondo De Luca senior, avrebbe dovuto offrire alle persone per convincerle a votare Sì al referendum costituzionale di un anno fa. Una invasione di campo in piena regola, insomma, ad insaputa del prete.

Ma non è tutto. Mentre i metaforici schiaffeggiatori riempivano di altrettanti metaforici lividi il volto del Giovanotto, il bancarottiere Denis Verdini si dichiarava parte della maggioranza e definiva il proprio Gruppo Ala composto da undici ministri senza portafoglio. Un modo migliore per ricoprire di letame il già maltrattato giovane segretario del Pd l’amico Denis non poteva trovarlo…

Una giornataccia, insomma. Una giornataccia per Matteuccio, il Giovanotto che dopo l’approvazione del Rosatellum immaginava di organizzare in allegria la festa di suicidio del Pd…

Tra dieci giorni intanto si vota in Sicilia… Per il Ragazzo di Rignano l’amico Silvio ha già pronta la livrea da capo cameriere da fargli indossare…