Mattone, lavoro nero e abusi edilizi. Osceno linciaggio contro Luigi Di Maio

Mattone, lavoro nero e abusi edilizi. Osceno linciaggio contro Luigi Di Maio

30 Novembre 2018 0 Di Marino Marquardt

Il Mattone, il lavoro nero e gli abusi edilizi di Casa Di Maio. La storia ha stufato. E’ ora di voltar pagina, è ora di mettere una pietra sulle chiacchiere che hanno coinvolto Luigi Di Maio in vicende a Lui del tutto estranee. Chiacchiere all’arsenico.

Il lavoro sporco dei Media e il sospetto del fuoco amico

E allora, premesso che Luigi Di Maio è una persona perbene e che – a differenza di tantissimi politici suoi colleghi – da persona corretta non fugge di fronte a telecamere accese e a microfoni aperti;

premesso che l’allora Vicepresidente del Senato nella scorsa Legislatura ha restituito 380mila euro del suo stipendio a favore di un fondo per le piccole Imprese;

premesso che il Ministro del Lavoro non ci azzecca niente con i presunti lapsus o con le presunte malefatte dei genitori;

visto che il Capo Cinquestelle è destinatario di un linciaggio mediatico fondato sul nulla, linciaggio teso ad offuscarne l’immagine;

considerato che il fango mediatico potrebbe essere stato prodotto anche dal fuoco amico oltre che dagli avversari attraverso il lavoro sporco delle solite puttane e dei soliti puttani delle tastiere e dei salotti tv;

è facilmente prevedibile che al tirar delle somme ad uscir male dal polverone montato attorno alla Dinasty di Pomigliano saranno Madonnina Etruria Boschi, l’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno e gli acritici – perché acefali o prezzolati – narratori della storia. I primi Due per aver indirettamente e ottusamente richiamato alla memoria le gravi vicende che hanno visto coinvolti i rispettivi Babbi, Amici e Parenti e per aver fatto ricordare i personali impegni nel cercare di mettere a tacere il tutto; i secondi per essersi prestati a uno sporco lavoro mediatico.

Tempo di Bilancio, è l’ora della resa dei conti con gli elettori

Detto ciò, bando alle chiacchiere e spazio ai fatti. E’ tempo di Bilancio e tempo di soldi. Dicembre sarà il mese della resa dei conti tra M5s, Lega e i rispettivi elettori. Bisogna tenere fede alle promesse elettorali in materia di Reddito di Cittadinanza e di Pensioni a quota 100. E bisogna onorare gli impegni senza trucchi. Visti i chiari di luna e visti i paletti che stanno annunciando attorno alle due Misure, visto il rischio delle miniaturizzazioni degli importi e delle platee dei destinatari, c’è il rischio concreto che il numero dei delusi risulti superiore a quelli dei soddisfatti. Si facciano bene i conti Cinquestelle e leghisti…

30/11/2018   h.08.10