Mdp, Bersani tende la mano a Grillo: si incontrino lontano dai totem della sinistra e dai giochi pentastellati

Mdp, Bersani tende la mano a Grillo: si incontrino lontano dai totem della sinistra e dai giochi pentastellati

22 Marzo 2017 0 Di Marino Marquardt

Bersani ha dichiarato la disponibilità del Mdp a collaborare con il M5s che si possono incontrare a metà strada nell’interesse del Paese e a sostegno delle fasce deboli.

Mdp e M5s si incontrino a metà strada

Lontano dai totem della Sinistra e lontano dai dogmatismi pentastellati, Mdp e M5s si incontrino a metà strada e ragionino insieme sulle cose da fare nell’interesse del Paese e soprattutto a sostegno delle fasce deboli della popolazione.

L’Italia sta per scoppiare, disoccupazione e miseria si stanno allargando a macchia d’olio. Non è più tempo di slogan e annunci, è tempo di fatti. Il monito è rivolto agli uomini del M5s e del neonato Mdp.

E l’auspicio è di quanti sono politicamente e intellettualmente già a metà strada tra istanze che possono incontrarsi.

La saggezza suggerirebbe un franco incontro di là delle antiche categorie Destra-Centro-Sinistra e al di là di asfittici dogmi.

Non è più tempo di chiacchiere, l’imperativo categorico dovrebbe essere fondato su quel pragmatismo non spoglio da ideali di giustizia sociale.

I pentastellati hanno più volte dichiarato che in caso di vittoria si presenteranno in Parlamento con la lista delle cose da fare. E chi ci sta, chi condivide il programma, sarà invitato ad agire di conseguenza e quindi a votare la fiducia all’eventuale primo governo a guida M5s. Sul programma, insomma, accetteranno voti senza preclusione alcuna.

Oggi Pierluigi Bersani in una intervista al Corriere della Sera ha reso noto la disponibilità – personale e della sua parte – a collaborare con i 5 stelle. Una chiara apertura a Beppe Grillo e una chiusura netta, con tanto di porta in faccia, alle larghe intese tra Pd, Fi e accozzaglia moderata.

E’ il fatto nuovo della giornata politica.

Ora sono in molti ad auspicare che le parti superino i rispettivi pregiudizi e le rispettive riserve. E, in attesa di possibili sviluppi post elettorali, stringano un tacito patto di non belligeranza. Non può essere del resto Bersani il maggiore avversario per Grillo come non può essere il leader genovese il principale avversario per l’emiliano coniatore di metafore. E’ quanto recita il senso comune delle cose.

Il M5s tra non molto sarà chiamato dai cittadini a sostenere l’esame di maturità. Fallirlo significherebbe negare la speranza che gli italiani avevano riposto in esso; significherebbe dare il semaforo verde alle larghe intese renzusconiane o al becero populismo di Destra.

Errare è umano, perseverare è diabolico. Guai a ripetere l’errore del 2013. Guai a ripetere i balbettamenti sul Campidoglio. Il fallimento dello streaming con Bersani aprì le porte ai devastanti Mille Giorni renziani. Riflettano, riflettano i pentastellati…