Affaire migranti – Ong: Alfano sta col procuratore di Catania

Affaire migranti – Ong: Alfano sta col procuratore di Catania

29 Aprile 2017 0 Di Marino Marquardt

Indagine sui migranti, il ministro degli Esteri Alfano, da Taormina, afferma di condividere le certezze del togato.

Affaire migranti – Ong, interviene Alfano

Affaire migranti – Ong. Traffico illecito, criminalità, soldi, ruolo e trasparenza delle Ong che si occupano del salvataggio (o del trasferimento secondo i maligni) di disperati di ogni colore, razza e nazionalità.

Sullo spinoso tema che da giorni tiene banco nel dibattito politico, oggi è arrivato il rilancio del ministro degli Esteri Angelino Alfano che da Taormina di fatto ha sposato le tesi del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, di Frontex (Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera) e del vicepresidente della Camera, il 5 stelle Luigi Di Maio.

“Io dò cento per cento di ragione al Procuratore Zuccaro perché ha posto una questione vera. Tutti coloro i quali devono sapere sanno che questo rischio c’è. Ha il cento per cento di ragione lui. Sono degli ipocriti e dei sepolcri un po’ imbiancati tutti quelli che si indignano a comando. Cioè, se i magistrati dicono delle cose che a loro piacciono, allora i magistrati possono parlare. Se dicono cose che a loro non piacciono, i magistrati devono stare zitti”.

In calce alla per molti versi sorprendente dichiarazione la firma di Alfano, già ministro dell’Interno nel precedente governo.

Si affollano dunque le voci più o meno influenti attorno ai sospetti lanciati da Frontex, dal procuratore di Catania, dal vicepresidente della Camera e confermati dalle parole dell’Osservatore Romano.

Sospetti che nelle affermazioni del togato e del ministro assumono il sapore di certezze.

Troppo perentorie le rispettive esternazioni sul traffico illecito di migranti e troppo in vista chi le ha pronunciate per essere scambiate per puri deliri e allucinazioni di chi è in cerca di visibilità.

Sale dunque la puzza di bruciato attorno alla vicenda, il marcio comincia ad emergere.

Dopo aver preso atto delle parole di Alfano una domanda però – direbbe Antonio Lubrano – sorge spontanea: le attuali certezze l’ex ministro dell’Interno dove le ha trovate? Possibile che durante la sua permanenza al Viminale non abbia avvertito neanche uno spiffero?