Mondiali di sci: è Shiffrin show nella combinata, ma che peccato per Brignone!

Mondiali di sci: è Shiffrin show nella combinata, ma che peccato per Brignone!

15 Febbraio 2021 0 Di Tommaso Corno

Ai Mondiali di sci la “Regina” Mikaela Shiffrin non lascia scampo a nessuno. Nel maschile vince Schwarz, Tonetti settimo.

Mondiali di sci, Shiffrin inarrestabile: è campionessa nella combinata alpina

Se la chiamano “Her Majesty”, una ragione dovrà pur esserci. Mikaela Shiffrin, all’alba del suo quinto mondiale, ha colpito ancora una volta nel segno vincendo la combinata alpina.

Una sfida che ha messo le atlete in gara alla prova con un super-g ad alta velocità e uno slalom molto tecnico, nei quali la statunitense è stata pressoché impeccabile.

Arrivata terza alla fine della prima manche, la Shiffrin ha deciso di non lasciare scampo a nessuna delle avversarie nello slalom, nemmeno alle contendenti favorite Petra Vlhova e Corinne Suter, che si sono dovute accontentare rispettivamente del secondo e del terzo posto.

Una discesa da vero e proprio motore diesel: partita con molta attenzione, la Shiffrin ha fatto la differenza nel resto della pista, dove la sua scorrevolezza è stata quasi ineguagliabile. Nessun’altra atleta è riuscita a restare entro gli otto decimi dalla vincitrice, mentre il distacco fra Vlhova e Suter è minimo: soli tre centesimi di secondo.

E ancora una volta, tocca raccontare di una beffa per la nostra Nazionale.

Al termine del super-g, infatti, la nostra Federica Brignone era in testa alla classifica. Una prova di grandissima determinazione che ha portato la nostra campionessa a segnare il miglior tempo, seguita per un solo centesimo da una altrettanto splendida Elena Curtoni.

Posizioni che, vista la prestazione di Shiffrin, non lasciavano grandi possibilità di vittoria, ma che sicuramente avrebbero potuto finalmente portare una medaglia in casa Italia.

A Federica, invece, è toccata la sorte che già svariate volte ha colpito i primi a scendere. Un passaggio complicatissimo alla terza porta, che ha messo in difficoltà molte sciatrici, è risultato fatale per la milanese naturalizzata valdostana.

Il rammarico più grande, racconta la Brignone, è quello di uscire su una neve ghiacciata che si addice molto alle sue caratteristiche tecniche.

La Curtoni può invece dirsi soddisfatta del quarto posto ottenuto. È vero, ai mondiali contano solo le medaglie, ma il podio, nonostante il risultato della prima manche, non rappresentava un obbiettivo realistico.

Quella di oggi è stata una prova che ha premiato le atlete più tecniche, che hanno avuto una grande padronanza del complesso tracciato disegnato per lo slalom.

Nonostante ciò, sono tantissime le campionesse a non essere arrivate in fondo alla gara: forse, dopotutto, la tracciatura sarebbe da considerarsi eccessivamente tortuosa per una gara di questo tipo.

Ma è questa la realtà della combinata alpina, dove chi gestisce meglio gli sci corti spesso e volentieri raggiunge risultati migliori rispetto alle velociste.

Nel maschile vince Schwarz, male l’Italia

Nella combinata maschile è Marco Schwarz a portare ad aggiudicarsi il titolo, soffiandolo per soli 4 centesimi ad un Alexis Pinturault che si dimostra un campione in tutte le specialità, pagando però qualche sbavatura nello slalom. Completa il podio Loic Meillard, che in stagione sta facendo molto bene, come Pinturault, sia nelle prove di velocità che in quelle più tecniche. La sorpresa del giorno è James Crawford, il canadese classe ’97 che, partito con il pettorale 32, ha messo a segno il miglior tempo nel super-g, per poi venir sopraffatto dai favoriti nella seconda manche.

Giornata no per Christof Innerhofer, che chiude solo quattordicesimo e non convince in nessuna prova. Arriva settimo Riccardo Tonetti, autore di una prova discreta, nella quale non si sarebbe potuto puntare molto più in alto.

Continua dunque la maledizione azzurra dei mondiali. Domani, nel parallelo, Brignone e Bassino potranno puntare al podio, ma serviranno concentrazione, grinta e una voglia di riscatto che sicuramente, a questo punto, non manca.