Nasce iubenda, l’app per costituire una srl direttamente online

Nasce iubenda, l’app per costituire una srl direttamente online

16 Dicembre 2016 0 Di Redazione In24

iubenda è la nuova app che consente di creare una srl in regola direttamente online, senza notaio e assolvendo a tutti gli obblighi di legge

Dal 20 luglio 2016 è possibile costituire una SRL che si qualifica come startup innovativa senza bisogno del notaio né di recarsi presso una Camera di Commercio, ma effettuando ogni operazione direttamente online.

Per consentire questa procedura è stata sviluppata una piattaforma governativa (startup.registroimprese.it/) che permette di redigere lo statuto dell’impresa, che dovrà essere firmato digitalmente da tutti i soci.
Si tratta di un procedimento che presuppone una conoscenza approfondita della normativa e dei tecnicismi che la caratterizzano. Inoltre, la complessità non si esaurisce con la compilazione dello statuto; una volta generati statuto ed atto costitutivo, infatti, i soci dovranno provvedere alla compilazione di altri moduli che senza l’aiuto di un commercialista difficilmente si riesce a portare a termine.

In questo contesto, iubenda, startup italiana che opera nel settore legale e fornisce uno strumento per la generazione di privacy e cookie policy per siti web e applicazioni (che  in pochi anni ha guadagnato la fiducia di oltre 20mila clienti in più di 100 Paesi), ha deciso di intervenire per semplificare ulteriormente la procedura, rendendo disponibile un servizio semplice e completo (http://www.iubenda.com/srl) per procedere alla costituzione della propria startup innovativa.

iubenda, nello specifico, assiste l’imprenditore in tutto il processo di costituzione, con un raggio d’azione a 360°, inclusa la creazione della firma digitale per ogni socio (se non ne è ancora in possesso), la firma di atto costitutivo e statuto, la creazione della PEC, il versamento delle tasse e, infine, l’invio di tutta la modulistica agli enti coinvolti (es. Registro delle Imprese e Agenzia delle Entrate). Andrea Giannangelo, CEO e fondatore di iubeda, afferma:

“Ci troviamo di fronte a un cambiamento importante. Dare la possibilità di costituire la propria startup innovativa, senza doversi recare obbligatoriamente da un notaio e senza dover necessariamente percorrere l’iter a cui siamo sempre stati abituati, rappresenta un segnale fondamentale dal punto di vista della volontà di migliorare e velocizzare le procedure per dare vita a realtà imprenditoriali agili e flessibili. Negli Stati Uniti questo è possibile da molti anni e tante sono le aziende private che facilitano la costituzione d’impresa tramite il web, dando un supporto concreto all’ecosistema ed amplificando gli strumenti messi a disposizione dalle istituzioni.

Noi di iubenda seguiamo da vicino ogni singolo cambiamento nel contesto normativo e abbiamo deciso di creare uno strumento semplificato e molto intuitivo per permettere a chiunque di costituire in pochi passi la propria impresa, abbattere l’ennesima barriera per i nuovi imprenditori e permettere a chiunque di costituire un’azienda senza lasciare la propria scrivania.”

Cos’è una startup innovativa?

Al momento della costituzione, i requisiti minimi per rientrare nella categoria della startup innovativa sono un oggetto sociale incentrato sullo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di servizi o prodotti ad alto contenuto tecnologico e la sede principale dei propri affari ed interessi in Italia.

In più, i soci della costituenda startup innovativa dovranno auto-certificare il possesso di almeno uno dei seguenti requisiti aggiuntivi:
●    le spese in ricerca e sviluppo saranno uguali o superiori al 15% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della startup innovativa;
●    saranno impiegate come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, persone in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che stanno svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbiano svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero;
●    la startup sarà titolare, depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività di impresa.