Negozianti con la sistola contro “l’uomo delle bolle” ma la città si ribella

Negozianti con la sistola contro “l’uomo delle bolle” ma la città si ribella

22 Aprile 2016 1 Di Daniela Francesconi

Un uomo anziano con un secchio e due asticelle per fare grandi bolle di sapone sulla Passeggiata di Viareggio; un cappello in terra per racimolare due spiccioli dopo aver fatto divertire centinaia di bambini che ormai lo conoscono come “l’uomo delle bolle”. Ma i titolari di due negozi in un attimo perdono la testa e, dopo le offese e le minacce (“Ti spacco la testa..”) tentano di scacciarlo spruzzandolo d’acqua con la sistola. E lui risponde per le rime: “Ecco i fascisti di m…. che non fanno giocare i bambini!”.

“Mai più in quei negozi”. Dopo la bravata, parte il boicottaggio dei due storici rivenditori di dischi

Boris Egonov, l'uomo delle bolle, scacciato da un negoziante con la sistola

Il negoziante spruzza acqua sull’anziano Boris davanti alla gente in Passeggiata, in un’immagine tratta dal video di Victor Musetti

La notizia si diffonde virale sui social media perché il nostro Boris, così si chiama questo medico venuto dalla Russia e diventato artista di strada, è il protagonista di un video e proprio in quel momento sono in corso le riprese. La città si ribella, comincia il tam tam di indignazione e tutti si danno appuntamento a domenica 24, per l’evento “Fare le bolle insieme a Boris davanti il 48”. Immancabile, c’è anche un hashtag: #iostoconboris.

Anche il Consiglio e l’amministrazione comunali esprimono solidarietà e allora i titolari di Mondodisco e Il 48, entrambi storici negozi di musica tra i più conosciuti, capiscono di averla fatta grossa e chiedono pubblicamente scusa attraverso un incontro col sindaco Giorgio Del Ghingaro che dichiara: “Viareggio non si identifica con questi comportamenti”. Lo sdegno però è così grande che il rimedio pare peggiore del male e il popolo dei social inneggia al boicottaggio, coprendoli di insulti fra cui il più carino è “ipocriti”.

Ecco la cronaca di come in 24 ore due esercizi commerciali dove per decenni sono passate generazioni di viareggini e non solo, alla ricerca dell’ultima novità o del pezzo raro, hanno distrutto la propria reputazione. Alla faccia del famoso social marketing, del quale ormai ogni tipo di azienda non può fare a meno. Non c’è che dire, le hanno sbagliate tutte: se già avevano la nomea di essere persone un po’ sgarbate, adesso i filmati documentano le loro minacce fisiche e verbali contro il videomaker Victor Musetti (“Ti tiro nel muso, amico”) e il malcapitato Boris, in pieno giorno davanti alle famiglie con i bambini.

Ma chi è Boris Egonov? “Un circense dell’Ottocento”, una persona gentile che si diverte a far giocare i bambini e che è sempre pronto a dispensare consigli di salute ad amici e conoscenti. Sessant’anni, originario di Mosca, Boris è stato un atleta e un medico pneumologo; poi nel 1996 ha deciso di cambiare vita a paese, a Venezia è rimasto per strada ma si è dato da fare per imparare l’italiano (“leggendo Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov” racconta) e facendo mille mestieri diversi. Adesso è “il signore delle bolle”, diventato improvvisamente famoso grazie ad un gesto grave di intolleranza e di violenza che però gli scivola addosso proprio come fa il sapone.

Ne ha viste tante nella vita e non si fa abbattere, sostenuto da una sua incontrovertibile verità: “La vita è come una bolla di sapone, è bellissima, ma prima o poi scoppia!”.