Olimpiadi di Roma, ecco i vantaggi per il Pil

Olimpiadi di Roma, ecco i vantaggi per il Pil

17 Febbraio 2016 0 Di Pietro Nigro

Se c’è chi teme che le Olimpiadi a Roma nel 2024 siano troppo costose ed inutili, il Coni presenta il suo rapporto sull’evento: portarle nella Città eterna significa avere 177mila occupati e uno 0,4% di Pil in più nel Lazio.

Olimpiadi a Roma, il Coni presenta il suo dossier

OlimpiadiOlimpiadi 2024 a Roma, la candidatura è stata annunciata da Matteo Renzi il 14 dicembre 2014 e farà il suo iter. Nel settembre 2017 si deciderà tra Los Angeles, Parigi, Budapest e appunto Roma. Ma quanto significherà per la Città eterna e per l’Italia organizzare questo evento? Secondo il Rapporto preparato dai Radicali italiani tempo fa, le Olimpiadi sono un vezzo inutile e costoso e vengono pagate negli anni successivi dai cittadini. Ma oggi arriva anche la risposta del Coni a queste domande: un Pil di segno positivo, +0,4% in media annua, che si tradurrebbe in circa 177mila nuovi posti di lavoro, mentre il Pil crescerebbe complessivamente, nel periodo 2017-2023, del 2,4%, a fronte di un costo di 5,3 miliardi di euro.

Queste cifre sono contenute nel dossier sulla “Valutazione economica dei Giochi olimpici e paralimpici Roma 2024“, che nel 2014 Renzi aveva annunciato entro “90-120 giorni” e che è stato presentato oggi al Palazzo dei Congressi dell’Euro dal Coni e dal Comitato organizzatore.

La candidatura di Roma ad ospitare i Giochi olimpici e paralimpici del 2024 è una sfida che sollecita le capacità progettuali del Paese, che ne mette alla prova visione, qualità e risorse”.

A dirlo, anzi a scriverlo, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera al presidente del comitato promotore, Luca Cordero di Montezemolo, e al presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha letto il testo alla presentazione del dossier.

A rendere le Olimpiadi credibile e utile per l’Italia e per Roma in particolare sarebbe tutto l’insieme dello sforzo organizzativo necessario, con le sue ricadute ad esempio sulle infrastrutture. Non a caso, ad ospitare l’evento sarebbero tre diversi poli, il Foro Italico, la Fiera di Roma e l’impianto polifunzionale di Tor Vergata (opera che in realtà richiede almeno 450 milioni di euro per essere completata, oltre al nuovo villaggio olimpico), che hanno il 70% degli impianti necessari già realizzato. In aggiunta, il Colosseo e i Fori imperiali.

 

Olimpiadi, le ricadute economiche

Secondo le stime preventive del Comitato organizzatore, le Olimpiadi costerebbero 5,3 miliardi di euro, mentre le entrate previste per coprire l’evento sono pari a 3,2 miliardi (di cui 615 da sponsorizzazioni, 1,046 miliardi dal contributo del Comitato internazionale e il resto da merchandising e vendita dei biglietti). A titolo di raffronto, si consideri che una stima di Prometeia per i Giochi olimpici pipotizzati a Roma nel 2020 prevedeva una spesa di 9,7 miliardi, di cui 2,8 per le infrastrutture sportive.

A fronte di questo evento le ricadute più significative per Roma e per l’Italia, secondo il Dossier del Coni, sarebbero di valenza economica, e misurabili in termini di contributo alla crescita del Pil della Regione Lazio: lo 0,4% in media ogni anno, con almeno 177mila lavoratori occupati, di cui 48mila nelle attività connesse alla preparazione dei Giochi. Tradotto sull’intero periodo di preparazione, dal 2’17 al 2024, un Pil aumentato del 2,4%.

Tradotto in soldi, si tratterebbe di 14,5 miliardi di euro di Pil regionale, contro i 10,599 stimati senza il progetto olimpico, insomma un pil prodotto dall’evento di 3,961 miliardi di euro. Il solo reddito delle famiglie, segnalano gli indicatori di impatto nel periodo di cantiere, arriverebbe a 10,7 miliardi, quasi 3 in più rispetto ad una Roma senza Olimpiadi (7,804 miliardi di lire). Questo incremento di Pil avrebbe le sue conseguenze anche sul gettito fiscale, che salirebbero sopra i 3 miliardi (3,199), contro i 2,3 stimati in uno scenario senza Olimpiadi: 867 milioni di euro in più.

E se qualcuno teme che l’occupazione prodotta possa essere solo un effetto temporaneo, ecco una precisa risposta nelle stime del Ceis dossier: l’effetto positivo sull’occupazione dovrebbe continuare anche nel decennio successivo, con un incremento dell’occupazione pari ad altre 90mila unità di lavoro, generate dall’aumento di efficienza delle infrastrutture sportive e dell’espansione dei servizi e delle attività economiche correlate.