Pisa entra nel thriller storico con I custodi della pergamena del diavolo

Pisa entra nel thriller storico con I custodi della pergamena del diavolo

28 Marzo 2019 0 Di Redazione In24

Si svolge a Pisa tra il 1100 e i giorni nostri il thriller storico I custodi della pergamena del diavolo di Francesca Ramacciotti

Un tesoro scomparso all’ombra di un monastero, un assassino che semina morte tra donne innocenti e un inquietante mistero che attraversa i secoli. Sono questi gli ingredienti di “I custodi della pergamena del diavolo”, il thriller storico di Francesca Ramacciotti appena pubblicato da Newton Compton ambientato a Pisa nel XII° secolo e ai giorni nostri.

Nel 1174 dello Stile Pisano, anno in cui l’architetto Deotisalvi inizia a costruire la Torre di Pisa, viene rubato l’oro che un tempo rivestiva l’antico arco di trionfo della città: la Porta Aurea.

Inoltre Pisa è funestata da una serie di strani femminicidi, su cui indaga il giovane perito legale Lanfranco, pupillo di Deotisalvi.

Ai giorni nostri, Yasser Martani, uno scrittore di saggi storici, convinto che il ladro sia un notabile di Pisa e che per questo motivo le fonti siano inspiegabilmente carenti di notizie su quell’anno, cerca di scoprirne l’identità e ritrovare l’oro.

Con lui collabora Emma, una bella dottoranda in storia medievale, in possesso di una cronaca scritta da una suora, proprio a partire dal 1174.

Nel testo la monaca accenna a un malfattore che la minaccia e che ha nascosto in un luogo misterioso il frutto del suo crimine.

Sia nelle fonti in possesso dello scrittore che nella cronaca della suora, compare l’espressione Porta del demonio.

Dato che l’oro, nel Medioevo era detto “frutto del demonio”, i due pensano che l’espressione fosse il nome criptato della Porta Aurea.

Yasser ed Emma credono, quindi, che il criminale citato dalla monaca sia l’autore del furto e iniziano una caccia all’oro a ritroso nel tempo, proprio nel periodo in cui Lanfranco tenta di catturare l’assassino delle giovani donne.

I delitti e gli intrighi del passato si congiungeranno a quelli del presente, fino all’insospettabile epilogo.

Francesca Ramacciotti dedica il suo nuovo romanzo alla città di Pisa

“Pisa altera Roma: così San Bernardo di Chiaravalle invocava che Pisa diventasse la sede della Chiesa, al posto di una Roma decadente e corrotta.

Infatti, nel XII° secolo, Pisa era forse la più ricca e potente città d’Italia, anche se nei libri di storia niente si legge in merito – spiega Francesca Ramacciotti – Per rimediare a questa “ingiustizia” storica, nel mio romanzo “I custodi della pergamena del diavolo” in uscita oggi, 28 marzo, per Newton Compton, ho ricreato l’universo, ricco di luci e ombre, della Pisa medievale, grazie anche all’aiuto di due storici pisani, Agostino Agostini e Maurizio Vaglini”.

Durante le sue ricerche, durate un anno, l’autrice si è posta alcune domande: perché non esistono, di fatto, notizie sull’inizio della costruzione della Torre di Pisa e sul suo architetto? Dov’è finito l’oro che ricopriva la Porta Aurea, antico arco di trionfo della città? Quale mistero nasconde l’enigmatica chiesa di San Sepolcro, che nel 1174 era la sede del Gran Priorato gerosolimitano, antesignano dell’Ordine di Malta?

“Il mio libro, che non vuole essere un saggio ma un thriller storico – spiega la Ramacciotti – ricostruisce uno scenario letterario inedito e risponde a queste e ad altre domande, intrecciando realtà storica e fantasia, medioevo e giorni nostri, santi e meretrici”.

Una trilogia ambientata nel XII secolo

”I custodi della pergamena del diavolo”, uscito per Newton Compton, è il suo secondo romanzo ed è il primo di una trilogia ambientata nel XII secolo, con il perito legale Lanfranco come protagonista.

Il protagonista del libro è il perito legale Lanfranco, pupillo dell’architetto Deotisalvi e di Santa Ubaldesca.

Indaga su una serie di strani omicidi nella Pisa del 1174, mentre viene rubato l’oro della Porta Aurea, che doveva finanziare la costruzione del Campanile.

Mentre ai giorni nostri, Yasser Martani, scrittore di saggi storici, è convinto, grazie a un’antica pergamena, che il tesoro rubato sia ancora nascosto in città e cerca di ritrovarlo. Ma un assassino sembra riemergere dal medioevo, uccidendo ancora per impadronirsi della pergamena.

Nei vicoli di Chinzica e nelle vie della Civitas, in luoghi ancora adesso riconoscibili, i lettori si appassioneranno agli intrighi del passato, legati al presente da un segreto inconfessabili.