Porti sempre più aperti: in 81 sbarcano a Roccella Jonica e a Lampedusa. Il Viminale tace dopo i ruggiti dei mesi scorsi

Porti sempre più aperti: in 81 sbarcano a Roccella Jonica e a Lampedusa. Il Viminale tace dopo i ruggiti dei mesi scorsi

08 Giugno 2019 0 Di Marino Marquardt

…E quattro! Dopo lo sbarco della settimana scorsa di 100 migranti a Genova e dopo quello di ieri a Pozzallo di 62 naufraghi, nella notte tra sabato e domenica è toccato ai porti di Roccella Jonica e di Lampedusa accogliere 81 persone in fuga dai propri Paesi. Il tutto accompagnato dal silenzio del solitamente ringhioso Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Porti sempre più aperti, dunque. Tutte da scoprire le ragioni che hanno ammansito il Capo religioso della Lega.

Migranti stipati in un veliero

Il fatto è riferito dall’Ansa. L’Agenzia di stampa riporta che “una barca a vela con a bordo 60 migranti – tra i quali 6 donne e 13 minori – è stata intercettata dai finanzieri del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia. L’imbarcazione è stata avvistata nel pomeriggio di ieri da un velivolo del Comando operativo aeronavale di Pomezia mentre si trovava a 35 miglia dalle acque italiane diretta verso le coste ioniche calabresi.
Due vedette della Finanza, una di Vibo e una del Gruppo aeronavale di Taranto, in serata hanno intercettato la barca, un monoalbero di 15 metri, a una decina di miglia da Caulonia. I migranti, di provenienza iraniana, irachena e siriana, erano stipati sottocoperta. La barca è stata quindi nel porto di Roccella Jonica per l’identificazione e l’assistenza sanitaria dei migranti. Dalle prime notizie il gruppo sarebbe partito alcuni giorni fa da Smirne, in Turchia e la navigazione era finalizzata a raggiungere l’Italia di notte, nel fine settimana. I militari hanno arrestato i presunti scafisti, due cittadini ucraini”.

Ma non è tutto.

L’ultimo sbarco ieri sera a Lampedusa: 21 migranti sono approdati sull’isola dopo un viaggio su una barca in legno partitya dalla Libia.L’imbarcazione è arrivata in porto scortata da una motovedetta della Guardia Costiera. Gli extracomunitari – tra loro 7 donne e un bambino di 7 mesi – sono ivoriani e senegalesi.

Inutile dire che sconcerta lo scarso rilievo dato dalla cosiddetta grande stampa ai recenti sbarchi e ai relativi silenzi e alle relative piroette del Ministro dell’Interno dopo l’intransigenza mostrata nei mesi scorsi. Gatta ci cova, verrebbe da dire…