Prescrizione e Fine Vita, il confronto che infiamma e divide le coscienze dei cittadini e dei politici

Prescrizione e Fine Vita, il confronto che infiamma e divide le coscienze dei cittadini e dei politici

29 Settembre 2019 0 Di Marino Marquardt

Non c’è dubbio, sui temi Giustizia e Diritti Civili hanno ragione il Ministro della Giustizia Alfonso Buonafede e l’Eurodeputato ed ex Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Hanno ragione Bonafede e Pisapia

Il Primo ha ragione quando afferma – secondo quanto riportato dalla prima pagina di oggi del Fatto Quotidiano – che in materia di Prescrizione e Giustizia è ora di finirla col fare melina. “Non intendo perdere tempo”, ammonisce gli Alleati del Pd.

Il Secondo ha ragione quando sostiene nell’intervista pubblicata oggi da Repubblica la necessità di produrre subito leggi in materia di Diritti. E tra le priorità Pisapia indica urgenti normative sul Fine Vita e sullo Jus culturae. “Il M5s – sottolinea – dimostri di avere cambiato strada”.

Si tratta di Temi che – come è noto – hanno aperto infuocate diatribe. E’ scontro tra i cosiddetti Garantisti e i cosiddetti Giustizialisti in materia di Giustizia; è lacerante per le coscienze il confronto tra Oscurantisti e Difensori del Diritto di morire, vale a dire del Diritto di Quanti – senza speranza – si dibattono tra atroci sofferenze. Persone condannate a portare il fardello di Non Vite in nome di Dio, persone costrette a sopravvivere dalle Macchine e non dalla Natura la Quale – per quanto crudele – in certi momenti appare più Misericordiosa delle Attrezzature inventate dagli Uomini allo scopo di allungare sofferenze e torture di malati terminali.

Suicidio Assistito, tema per filosofi e studiosi

Il tema del Suicidio Assistito è estremamente delicato. Roba per Filosofi e per Studiosi.

In merito il barcanamento del Premier “Giuseppi” Conte è disarmante. Non intendendo scontentare alcuno, il Primo Ministro afferma di nutrire dubbi sull’esistenza del Diritto alla Morte.

Domanda: E sul Diritto-Condanna ad atroci sofferenze come la mette l’Equilibrista di Palazzo Chigi?

Detto ciò – voltando pagina – sul Tema Giustizia gli Azzercagarbugli di Camera e Senato – in Nome del Diritto – avallano la Tesi secondo la quale in assenza di Prescrizione un Cittadino potrebbe restare sotto processo a vita. E Costoro, anziché collaborare alla stesura di misure che velocizzino i Processi, si ergono a Paladini dello Scudo Salvacondanna soprattutto per i Ricchi.

Prescrizione, privilegio per ricchi

Detto papale papale la Prescrizione – infatti – nello sgangherato quadro dell’Amministrazione della Giustizia si configura soprattutto come un privilegio per ricchi, per quanti possono permettersi i Grandi Azzercagarbugli, Quelli generalmente considerati “Principi del Foro”. Nient’altro che un dispositivo di Classe – la Prescrizione – in un Sistema in cui la Legge non è uguale per tutti.

La cancellazione di questo Sgorbio dovrebbe avvenire il Primo Gennaio. Per Bonafede sarà dura considerando anche la Compagnia di Marpioni che si muove in Parlamento…

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

29/09/2019   h.08.30