Sabato bestiale, la politica offre di sé l’immagine di una maionese impazzita

Sabato bestiale, la politica offre di sé l’immagine di una maionese impazzita

30 Marzo 2019 0 Di Marino Marquardt

Che sabato da trincea, ragazzi! Che sabato bestiale per le redazioni politiche! E’ roba da mandare in tilt professionisti lautamente remunerati e ragazzi delle tastiere a 5 euro a pezzo.

In campo tutti i leader dei maggiori partiti

Da una parte c’è Silvio Berlusconi che a Roma cerca di darsi forza da solo nel proporre Forza Italia come soggetto determinante per i futuri destini dell’Italia e dell’Europa. Un sogno disperato illustrato in occasione della presentazione del nuovo logo forzista con tanto di “Berlusconi premier” sotto il tricolore. Nient’altro che un ritorno di megalomania;

da un’altra parte c’è Nicola Zingaretti che dalla terrazza del Nazareno presenta in vista delle Europee di fine maggio il simbolo dimezzato del Pd in omaggio agli europeisti dell’Alleanza di là da venire;

a destra, ruba la scena il Congresso Mondiale sulla Famiglia Naturale in svolgimento a Verona con il vicepremier nonché Ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini, ospite d’onore di oscurantisti di ogni risma e colore. E mentre nel Palazzo della Gran Guardia si parla con lo sguardo rivolto al passato all’esterno manifestano in 20mila con in prima linea il Movimento Femminista. Si litiga sull’Universalità della Famiglia. Una sciocchezza. Longitudini e latitudini da sempre esprimono in materia modelli non omologabili tra loro. Colpa forse anche di quel Dio dei credenti che non provvide ad inviare altri poveri Cristi in tutti gli angoli della Terra a insegnare il Bene e il Male e a diffondere il format universale di Famiglia…

in disparte, al centro, Luigi Di Maio, capo politico di uno sgangherato M5s incapace di ritrovare la giusta rotta. Di Maio sfoglia la margherita per decidere se mandare affanculo subito o più in là l’invadente e scorretto Socio di Governo. “O-ne-stà, o-ne-stà”, non c’è intanto onestà nell’analisi del voto che fa il Capo Cinquestelle. E Lui lo sa. Detto ciò, ormai Di Maio ha tutto da guadagnare e niente da perdere nel mandare al più presto Salvini nuovamente ad elemosinare dalle parti di Arcore…

Spettacolo di immensa tristezza

Inutile dire, è uno spettacolo di immensa tristezza questo che offre la Politica italiana a poche ore dall’entrata in vigore dell’ora legale. Spettacolo di immensa tristezza, da maionese impazzita, quello che si para agli occhi degli addetti ai lavori.

Spettacolo di immensa tristezza nel quale è difficile distinguere il ruolo di ciascun clown spudoratamente sul proscenio di questo sabato. Mentono tutti, si smentiscono da soli, in materia di sfrontatezza battono le più navigate puttane dei peggiori bassifondi metropolitani. Al loro cospetto – per dirla in breve – Niccolò Machiavelli era un candido collegiale…

Spettacolo al limite dell’oscenità, un porno probabilmente avrebbe effetti meno sgradevoli per gli occhi dei malcapitati spettatori.

Morale della favola, Governo, Opposizioni e Politica in generale navigano a vista nel nostro Paese. Occore una bussola. E – per quanto malridotta – è quella che potrebbe cercare di usare Zingaretti. E’ l’unico in questo momento storico a stringerla tra le mani. Dalla corretta lettura dell’ago – sempre che questo sia bene orientato verso il cielo – potrebbero aprirsi nuove rotte utili per riproporre quegli scenari negati dalla bulimia popcorniania del Ragazzo di Rignano sull’Arno. A buon intenditor…

30/03/2019  h.18.00