Silvio smentisce se stesso. Caso penoso. Cinquestelle e Lega, alé alè

Silvio smentisce se stesso. Caso penoso. Cinquestelle e Lega, alé alè

21 Aprile 2018 0 Di Marino Marquardt

All’indomani del delirio in Molise il “Delinquente abituale” cerca la ricucitura con Salvini per non rompere il Centrodestra.

Berlusconi in totale confusione afferma di non cercare accordi col Pd

Sembra un paradosso, ma a Napoli lo definirebbero “nu pover’ommo”. E già, proprio così, “un pover’uomo”…
Senza vergogna, senza rispetto verso la propria età e verso il prossimo, quello che i giudici della Cassazione hanno definito “Delinquente abituale”, si rimangia tutto quanto affermato ieri in Molise, smentisce se stesso e cerca la ricucitura con Matteo Salvini.

Del tutto fuori controllo, Silvio Berlusconi palesa preoccupanti segni di senescenza galoppante.

A conferma di ciò la sua postura, la confusione che ne caratterizza le affermazioni e la maschera facciale sempre più contratta.

Un caso penoso, verrebbe da dire. Al Leader della Lega il compito di trarre le debite conseguenze…

Gli elettori vogliono governo M5s-Lega

La "Destra" leghista e la "Sinistra" pentastellata alleate pro tempore contro la Casta: Di Maio e Salvini in cerca di un compromesso di alto profilo per formare il Governo e dare risposte al Paese.Parlando di altro, Sturm und Drang. Impeto e assalto. Ebbene sì, viene da riproporre l’imperativo-guida del Manifesto del Romanticismo per smuovere i molli vincitori del 4 marzo e per allontanarli dal noiosissimo minuetto post elettorale.

L’occasione è buona per accelerare la trattativa dopo il delirio milisano dell’Immarcescibile di Arcore
I “romantici” che hanno votato Cinquestelle e Lega cominciano a stancarsi.

E mai come in questo caso l’incursione nella Storia della Letteratura con una spruzzatina di socio-psicologia sembra appropriata.

E’ noto infatti che quanti hanno votato Cinquestelle e Lega lo hanno fatto perché mossi soprattutto da sdegno verso quel ceto politico che malandrinamente per anni si è spartito il potere sotto gli ingannevoli ombrelli del Centrodestra e del Centrosinistra.

Il popolo degli incazzati ha votato col cuore, con la testa e con la pancia; i vaffanculisti insomma sono andati alle urne sotto la spinta di impetuosi sentimenti di incontenibile disgusto e di rabbiosa indignazione verso la Vecchia Politica.

E ora gli elettori vogliono passare all’incasso, vogliono vedere le promesse tradotte in fatti. E vogliono che Luigi Di Maio e Matteo Salvini si intendano presto sui punti non divisivi dei rispettivi programmi.

Un contratto tra le parti anche di breve durata, un compromesso di alto profilo purché si inizi.

Legge elettorale, Reddito di cittadinanza o come diavolo si voglia chiamare, riduzione della pressione fiscale. modifica Legge Fornero, cancellazione Jobs Act e reintroduzione dell’Art.18, cancellazione Buona scuola.

Sei punti da onorare, sei punti facenti parte dei rispettivi programmi e da integrare. E poi – a missione compiuta – ritorno al voto. Per una promozione o una bocciatura dello strano tandem M5s-Lega.

Alé alé, al lavoro! Già si è perso troppo tempo!

Il Giornale: Contatti segreti Casaleggio jr-Renzi. Il M5s smentisca!

Il Giornale del Delinquente Abituale diretto dal sempre genuflesso Alessandro Sallusti ha pubblicato l’indiscrezione secondo la quale sarebbero in corso contatti segreti tra Davide Casaleggio e Matteo Renzi.

Indiscrezione accompagnata da un diluvio di verbi coniugati al condizionale che fa pendant con la notizia della cena tra il ministro Luca Lotti e e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.

Detto che i renziani sono liberi di cenare con chi vogliono, dal M5s è lecito attendersi una smentita dell’indiscrezione.

Anche nel caso si trattasse di smentire una invenzione giornalistica. Il momento è delicato e impone massima chiarezza e trasparenza. Una cosa è infatti aprire un forno col Pd altra cosa e aprirlo in società direttamente con l’ex Capo Scout, nemico giurato degli elettori pentastellati. O no?