Varekai a Firenze, 90 minuti di puro spettacolo

Varekai a Firenze, 90 minuti di puro spettacolo

31 Ottobre 2016 0 Di Patrizia Russo

Uno show da sogno, Varekai, l’ultimo spettacolo portato al Mandela Forum di Firenze dal Cirque du soleil.

Varekai, uno show da sogno

Varekai, lo spettacolo del Cirque du soleil al Mandela forum di Firenze Non ci sono abbastanza aggettivi per descrivere Varekai, lo spettacolo del Cirque du Soleil: entusiasmante, fantastico, emozionante … uno Spettacolo da sogno!

Non manca nulla ad un format consolidato, che da oltre 25 anni affascina milioni di spettatori. Non solo perché il Cirque du Soleil è un circo diverso, senza animali, ma soprattutto perché lo spettatore viene letteralmente rapito da un mondo fatto di colori, suoni, musiche, acrobazie, balli, intervallati da momenti comici.

Unendo i punti di forza del teatro come l’arte e l’espressività, con il divertimento, la tecnica e i brividi dell’arte circense offre uno spettacolo unico, capace di attrarre un pubblico molto ampio, coinvolgendo anche tanti bambini. Un circo senza ideologie che ha solo l’intento di affascinare, di far vivere un’atmosfera unica, come in una fiaba.

E così gli spettatori del Mandela Forum di Firenze, che hanno assistito allo spettacolo Varekai (diretto da Dominic Champagne), in omaggio allo spirito nomade, alle sue millenarie tradizioni, alla cultura circense, si sono ritrovati ad aspettare l’inizio dello spettacolo ascoltando il rumore del vento nella foresta e ridendo alle gag del clown australiano Steven Bishop e della compagna Emily Carragher.

Quando lo spettacolo ha inizio, comincia la fiaba: siamo in una foresta di bambù sulle pendici del vulcano dove prende vita “Varekai”.

Come nel mito greco di Icaro, un giovane uomo vola talmente in alto da venire bruciato dal sole: punito per la sua audacia, viene lasciato cadere a terra, dove incontrerà incredibili personaggi.

In questa fantastica foresta l’impossibile diventa possibile! È, appunto, “Varekai”, luogo – non luogo che nel linguaggio gitano significa “ovunque”.

In questa caleidoscopica foresta, il giovane intraprende un’avventura assurda e al tempo stesso incredibile: incontra personaggi meravigliosi e fantastiche creature e, come tutte le fiabe che si rispettano, alla fine anche l’amore.

Un’altra straordinaria storia raccontata tramite le più spettacolari esibizioni di numerosi artisti, difficile definire se sono acrobati, ballerini, giocolieri, contorsionisti, ginnasti, che mettono in scena il meglio dell’arte circense.

Il numero che segue sembra sempre più affascinante e complesso di quello che l’ha preceduto. In questo show non mancano, come del resto il Cirque du Soleil ci ha abituato, numeri mozzafiato. Il volo di Icaro, una donna dagli incredibili poteri di coordinazione nel gestire una bacchetta che sembra fosse un tutt’uno con le sue mani, voli aerei di una coppia di artisti, il trapezio usato per volare a grande altezza con grazia e disinvoltura, acrobazie con i nastri in aria e ancora un gruppo di acrobati fenomenali con doppi e tripli salti mortali, la grande ruota e tanto altro ancora.

Questi artisti che con le loro performance sfidano la forza di gravità, si muovono per aria come sul palcoscenico con una leggerezza e una disinvoltura incredibile.

E infine il gran finale, con oltre venti acrobati che dalle temibili altalene russe, un trampolino in movimento, si catapultano ad altezze vertiginose su tendoni, che hanno letteralmente lasciato a bocca aperta, tutto il pubblico presente, per la loro bravura e coraggio.

E per concludere tutti sul palco. Un’altra particolarità del Cirque du Soleil, non ci sono differenze, gli artisti sono tutti sul palcoscenico contemporaneamente e si prendono la loro dose di meritati applausi.

E al pubblico, che come tutte le belle fiabe vorrebbe che non finisse mai, rimane da portarsi a casa una splendida atmosfera.