Antonio Tajani eletto presidente del Parlamento europeo

Antonio Tajani eletto presidente del Parlamento europeo

17 Gennaio 2017 0 Di Pietro Nigro

Lìtaliano Antonio Tajani, parlamentare europeo di Forza Italia, è stato eletto stasera presidente del Parlamento europeo. Alla quarta votazione, Tajani ha battuto l’altro candidato, Gianni Pittella, per 351 voti a 282.

Tajani nuovo presidente del Parlamento europeo

Dopo quattro votazioni, e un testa a testa con l’altro italiano Gianni Pittella, Antonio Tajani è il nuovo presidente del Parlamento europeo, al posto del tedesco Martin Schulz che è stato in carica negli ultimi cinque anni. Tajani e Pittella, il primo eletto con Forza Italia e candidato del gruppo dei Popolari europei (Ppe), e il secondo eletto con il Pd e candidato del gruppo S&D Socialisti europei, si sono contesi l’elezione fino alla quarta votazione. Alla fine, Tajani ha ottenuto 351 dei 633 voti validi e Pittella 282, mentre gli astenuti sono stati 80 (su un totale di 713 voti espressi. Dopodomani si procederà poi all’elezione del vicepresidente e dei questori dell’assemblea.

Quella di stasera è stata la quarta tornata di una elezione iniziata questa mattina e che ha visto schierati sei candidati in tre turni di votazione, che si sono succeduti nel corso della giornata senza che nessuno ottenesse la maggioranza assoluta dei voti validi espressi, necessaria per essere eletti prima del quarto turno.

Ciascuno dei sei candidati, questa mattina, ha avuto tre minuti per presentarsi all’assemblea e spiegare come avrebbe voluto dirigere l’assise per i prossimi due anni e mezzo. Il primo avrebbe dovuto essere Guy Verhofstadt, rappresentante del gruppo dei Liberali (Alde), protagonista nei giorni scorsi della querelle legata all’adesione dei 5 stelle al suo gruppo, ma ha ritirato la sua candidatura prima dell’inizio delle votazioni. A sua volta, Piernicola Pedicini, del gruppo Europa delle Libertà e della Democrazia, ha ritirato la sua candidatura lo scorso 11 gennaio. Sono rimasti in lizza, invece, Laurentiu Rebega (40enne europarlamentare della Romania candidato da Marie Le Pen per il gruppo Enf Destra delle nazioni e della libertà, il britannico Jean Lambert (Verdi/Ale), l’italiana Eleonora Forenza (esponente delle Sinistre europee ed eletta con la lista Tsipras), la belga Helga Stevens, europarlamentare non udente e che si esprime con il linguaggio dei segni, esponente degli indipendentisti fiamminghi e candidata del gruppo dei Conservatori europei, ed infine Pittella e Tajani.

Dopodiché si sono tenute le tre votazioni, tutte a scrutinio segreto. Al primo scrutino, questa mattina, Tajani ha ottenuto 274 voti, Pittella 183, la Stevens 77, Lambert 56, la Forenza 50 e Rebega 43, per un totale di 683 voti validi e 718 voti espressi. Alla seconda votazione, Tajani ha ottenuto 287, quindi 13 voti in più, mentre Pittella ne ha racimolati altri 17 arrivando a 200. La Stevens ne ha persi 11, scendendo a 66, Lambert ne ha persi 5 scendendo a 51, , Rebega ha preso 45 (due in più) e la Forenza si è fermata a 42 (meno 8), per un totale di 691 voti validi su 725 voti espressi.

 

Al terzo scrutinio, infine, mentre Tajani ha preso 4 voti in più (291, Pittella ne ha perso uno (199), la Stevens ne ha persi altri 8 (58), Lambert ha temporaneamente ottenuto altri 2 voti in più (53), la Forenza 3 in più (45) e Rebega uno in meno (44), su un totale di 690 voti espressi contro i 719 validi.

E poiché nessuno ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi espressi, richiesta dal regolamento elettorale del Parlamento, alle 20 ha preso avvio il quarto scrutinio, il ballottaggio ristretto tra i due candidati più votati, in cui l’elezione viene decisa a maggioranza semplice.

Una volta eletto il 63enne europarlamentare di Forza Italia, l’assemblea tornerà a riunirsi mercoledì per scegliere anche i 14 vice-presidenti del Parlamento e 5 questori, eletti a scrutinio elettronico segreto, mentre il giorno successivo saranno eletti i 22 nuovi presidenti delle commissioni parlamentari.