Banca Etruria & Consip, querele fuori dai radar. Silvio torna a comandare

Banca Etruria & Consip, querele fuori dai radar. Silvio torna a comandare

23 Maggio 2017 0 Di Marino Marquardt

Banca Etruria, nessuna querela arriva a De Bortoli. Caso Consip, protagonisti in galera: tutto tace attorno a Babbo Renzi. Berlusconi ne approfitta e torna a dare carte.

Banca Etruria & Consip, e le querele?

Banca Etruria e “Poteri forti (o quasi)” di Ferruccio de Bortoli: la quiete dopo la tempesta, gli avvocatoni di Madonnina Etruria ripongono codici e carta bollata.

Banca Etruria, un altro annuncio non seguito dai fatti, la urlata “misura colma” in conferenza stampa resta senza conseguenze, vanificata la speranza di de Bortoli di ricevere querela dall’inquilina di Palazzo Chigi. E finisce che del relativo avviso di rivalsa verso l’incauto Autore del libro da parte della signorina Maria Elena da Laterina non si trovi traccia nelle cancellerie forensi.

Si cerca di mettere a tacere, insomma, il caso sollevato dal libro di de Bortoli sull’incontro tra l’allora ministra delle Riforme, Maria Elena Boschi e l’ex Amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni.

Un rendez vous – come è noto – allo scopo di sollecitare l’acquisizione della sgangherata Banca di Papà da parte di Unicredit. Non se ne fece nulla e ora i silenzi di Ghizzoni (avrebbe dovuto vuotare il sacco in caso di audizione come testimone nella mancata lite giudiziaria Boschi-de Bortoli) e la retromarcia sulla annunciata querela da parte dell’ex ministra oggi sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio la dicono lunga sulla faccenda, ancora oscura soltanto per quanti non vogliono vedere e capire.

Consip: tutti in galera tutto tace

Da un libro all’altro, da “Poteri forti (o quasi)” di de Bortoli a “Da padre in figlio” di Marco Lillo. Da Banca Etruria a Consip, da babbo Pierluigi Boschi a babbo Tiziano Renzi, le noie per il Giglio magico corrono tutte sull’asse Rignano-Laterina per colpa di Babbi & Dintorni…

Abbassate le luci sulla Consip, è come se non fosse accaduto niente negli ultimi tre mesi. Ancora in galera il Re Mida degli Appalti Alfredo Romeo, ancora ai rispettivi posti il ministro Luca Lotti e il Capo della Centrale acquisti e servizi Luigi Marroni, depositari e divulgatori di opposte verità, ancora immune il chiacchierato Babbo Tiziano.

Il tutto mentre il procuratore romano Giuseppe Pignatone o sta dormendo o sta lavorando in silenzio. Vedremo…

Intanto capriole, piroette e salti carpiati sulla legge elettorale. Dal Rosatellum al Silvium. Matteo Renzi ha fretta. Sullo sfondo voglia di elezioni e voglia di immunità parlamentare. L’Uomo di Arcore ne approfitta e torna a dare le carte. E a comandare… Tutto come previsto all’indomani della legnata referendaria.